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Sport

Coni: “Elezioni Figc entro gennaio”, Malagò: “A schiena dritta”

Ex presidente, ora commissario: "Ho accettato per amore dello sport. Buonfiglio? Incomprensioni"

di Cristiana Flaminio -


Tutto è perdonato, almeno per ora: Giovanni Malagò è commissario della Figc, succede a se stesso e, con ogni probabilità, sarà pure il predecessore di lui stesso. Il Coni ha fatto sapere che le nuove elezioni federali per la Federcalcio si terranno a gennaio. La nota che ufficializza il grande accordo, ribadisce che l’appuntamento con le urne dovrà avvenire all’inizio del prossimo anno. Con date precise entro cui tenere il voto.

Malagò e le elezioni in Figc

La nota del Coni recita: “Si è tenuta questa mattina, alle 13, al Foro Italico a Roma la 1177esima riunione della Giunta Nazionale CONI. Il Presidente Buonfiglio ha proposto alla Giunta il Commissariamento della Federazione Italiana Giuoco Calcio nella persona di Giovanni Malagò, affinché si proceda a celebrare nuove elezioni entro e non oltre il 31 gennaio 2027. Non avendo altro da deliberare, la Giunta ha concluso i propri lavori alle ore 13.15”. Tutti a casa. E con la speranza di non frammentare ancora di più il Coni stesso, s’è riaperta la questione Diana Bianchedi. Con l’auspicio di Buonfiglio affinché vengano “rigettate” le sue dimissioni dal ruolo di dirigente accompagnatore della Nazionale italiana di calcio.

“A schiena dritta”

Malagò incassa e riparte in sella alla Figc. E tutto è perdonato. O quasi. “Io penso – ha affermato il neo-commissario federale – che chi ha seguito la vicenda sia in grado di valutare se io sia uno sconfitto o un vincitore. Magari non c’è uno sconfitto o un vincitore. Dire che ci sono state incomprensioni con Buonfiglio mi pare che sia affettuosamente eufemistico”. Ecco. “Ho ricevuto una chiamata da Buonfiglio che mi ha chiesto di incontrarlo, c’è stata una proposta che mi sento di condividere in pieno, come confermato prima da tutti i colleghi di Giunta, nessun escluso, senza che nessuno sia stato condannato a non esprimersi, poi anche dal Consiglio nazionale”.

Solo per amore dello sport

Malagò spiega perché ha accettato la nomina a commissario Figc. “L’ho fatto per amore dello sport, del Coni, dei miei colleghi di Giunta e Consiglio, per evitare imbarazzi perché per molti sarebbe stato complesso. L’ho ritenuto una cosa giusta”. Quindi sul tema dei temi, quello dell’autonomia dello sport rispetto alla politica: “Ora mi sento tranquillo, in questo senso ci sono stati dei ragionamenti di buon senso. Io penso sia una vittoria del buon senso, della logica delle cose. Mi sento più responsabilizzato, ritrovarsi commissario senza alcun tipo di vice, con un mandato molto chiaro”.


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