Max, la super app russa che apre la porta al controllo digitale sui cittadini
Max è un prodotto di VKontakte (VK), gruppo russo dei social media con stretti legami con lo Stato, e punta a diventare un ecosistema attraverso il quale svolgere numerose attività quotidiane
Si chiama Max ed è la super app che Mosca sta spingendo per ridisegnare la vita digitale dei russi. Presentata come alternativa nazionale a Telegram e WhatsApp, negli ultimi 18 mesi è stata installata da decine di milioni di persone. Quest’estate, secondo quanto ricostruito dal Guardian, è diventata l’app di messaggistica più utilizzata nel Paese. Ma dietro la promessa di concentrare comunicazioni e servizi in un’unica piattaforma emergono interrogativi sulle sue capacità di sorveglianza. Max è un prodotto di VKontakte (VK), gruppo russo dei social media con stretti legami con lo Stato, e punta a diventare un ecosistema attraverso il quale svolgere numerose attività quotidiane: messaggistica, operazioni bancarie e accesso ai servizi pubblici. Un modello che ricorda quello della cinese WeChat.
I timori sulla sorveglianza
A sollevare gli interrogativi più rilevanti è l’eventualità che Max possa consentire un livello di controllo particolarmente esteso sull’intero sistema delle mini-app ospitate dalla piattaforma. Ovviamente, senza che gli utenti ne siano consapevoli. La super app, inoltre, è stata fortemente sposorizzata a funzionari, dipendenti pubblici, insegnanti, studenti universitari e perfino scolari. l’intento sarebbe quello di indurli a trasferire sulla nuova piattaforma una parte crescente delle proprie comunicazioni. Un insegnante di Mosca, citato dal Guardian, racconta che nella sua scuola l’utilizzo di Max è stato indicato come necessario per le chat con i genitori, l’invio dei compiti e altre attività scolastiche. Non tutti, però, sembrano fidarsi della piattaforma. Secondo testimonianze raccolte dal quotidiano britannico, all’interno dell’élite politica ed economica russa l’adesione a Max sarebbe in alcuni casi soprattutto formale.
Telegram e Signal resistono alla super app Max
Telegram e Signal continuano a essere utilizzati per le comunicazioni quotidiane e alcune persone avrebbero scelto persino di acquistare un secondo telefono destinato esclusivamente alla nuova app. Max, inoltre, non è ancora riuscita a soppiantare Telegram come grande piazza dell’informazione russa. I canali pubblici di giornali, blogger e funzionari rimangono molto più sviluppati sulla vecchia piattaforma. La partita, però, va oltre la concorrenza tra applicazioni. La crescita di Max accompagna la progressiva costruzione di un sistema digitale russo più autonomo e controllabile, nel quale servizi pubblici e privati possono convergere dentro un’unica infrastruttura. Ed è proprio la concentrazione di così tante funzioni in una sola piattaforma ad alimentare i timori che la super app possa trasformarsi in uno degli strumenti più penetranti del controllo digitale russo.
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