Maxi attacco ucraino su Mosca con 650 droni. Due morti
Si tratta di uno degli attacchi più imponenti dall’inizio della guerra contro la capitale russa, situata a centinaia di chilometri dal confine con l’Ucraina, e segna un nuovo salto di livello nel confronto a distanza tra Mosca e Kiev
Mosca è stata bersaglio nella notte di un massiccio attacco ucraino condotto con circa 650 droni. L’offensiva, secondo quanto riferito dalle autorità russe, ha provocato almeno due morti nella periferia della capitale e danni ad alcune abitazioni. La contraerea sarebbe riuscita a intercettare la maggior parte dei velivoli senza pilota. Si tratta di uno degli attacchi più imponenti dall’inizio della guerra contro la capitale russa. Unìoffensiva che segna un nuovo salto di livello nel confronto a distanza tra Mosca e Kiev. La maggior parte dei droni sarebbe stata distrutta dai sistemi di difesa antiaerea. Ben 105 velivoli senza pilota sarebbero stati intercettati mentre si avvicinavano alla capitale. Secondo i calcoli dell’agenzia di Stato Tass, quello della notte scorsa rappresenterebbe il secondo attacco con droni più massiccio mai condotto contro Mosca. Le conseguenze più gravi si sono registrate nella regione che circonda la capitale.
Sale la tensione tra Russia e Ucraina
L’attacco arriva in una fase di nuova escalation del conflitto. Nelle ultime settimane la Russia ha intensificato i bombardamenti contro il territorio ucraino, a oltre quattro anni dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina. Mosca sostiene di non prendere di mira infrastrutture civili, mentre Kiev denuncia da tempo attacchi contro città e strutture essenziali, in particolare quelle legate alla rete energetica. Parallelamente, l’Ucraina ha aumentato la pressione sul territorio russo attraverso l’impiego di droni a lungo raggio, puntando soprattutto alle infrastrutture energetiche e agli impianti collegati alla produzione e alla raffinazione del petrolio. Proprio gli attacchi contro il settore energetico russo rappresentano uno dei nuovi fronti della guerra. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva annunciato l’intenzione di aumentare le operazioni contro le raffinerie russe, considerate da Kiev fondamentali per sostenere economicamente e logisticamente lo sforzo bellico di Mosca.
Verso una nuova escalation?
La risposta russa non si è fatta attendere. Domenica l’esercito di Mosca aveva avvertito che avrebbe ulteriormente “intensificato” gli attacchi contro le infrastrutture ucraine. Il maxi attacco con droni contro Mosca arriva dunque nel pieno di questa spirale di azioni e rappresaglie. La capacità dei velivoli ucraini di raggiungere nuovamente la regione della capitale russa conferma inoltre come la guerra dei droni sia diventata uno degli elementi centrali del conflitto. La notte di Mosca rappresenta così una nuova escalation. Mentre la Russia aumenta la pressione sulle infrastrutture ucraine, Kiev porta gli attacchi sempre più in profondità nel territorio russo, colpendo anche l’area della capitale e alimentando il rischio di un’ulteriore intensificazione delle operazioni militari.
Torna alle notizie in home