Sondaggi, Vannacci frena e FdI torna a correre
Una netta discesa per il generale e per il suo movimento Futuro Nazionale
Il “vento in poppa” che per mesi ha accompagnato l’ascesa politica di Roberto Vannacci sembra essersi improvvisamente arrestato. Gli ultimi trend demoscopici e i dati elaborati dai principali istituti di ricerca certificano una fase di stallo e una netta discesa per il generale e per il suo movimento Futuro Nazionale, segnando lo stop di quella corsa a ostacoli che aveva scompaginato gli equilibri della destra.
Il quadro politico italiano fotografato dalla media delle intenzioni di voto
E’ stata elaborata tra fine settembre e inizio ottobre da Termometro Politico sulla base delle rilevazioni di sei istituti di ricerca (Tp, Lab21, Piepoli, Swg, Eumetra e Only Numbers).
Fratelli d’Italia interrompe la fase di flessione e torna a correre, confermandosi saldamente al primo posto e risalendo fino al 27,6%, un dato che riporta la formazione guidata dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni ai livelli dello scorso mese di luglio.
All’interno della maggioranza di governo, tuttavia, il panorama resta fortemente polarizzato: mentre Forza Italia si conferma stabile al 7,3%, la Lega di Matteo Salvini continua a soffrire, toccando un nuovo minimo e scendendo al 5,3%.
La novità: Vannacci cala
La vera novità di questa rilevazione riguarda però la prima frenata ufficiale di Futuro Nazionale. Il movimento fondato e guidato da Roberto Vannacci registra infatti il suo primo arretramento nella media degli istituti, attestandosi al 7,6% e interrompendo quella corsa a ostacoli che ne aveva decretato l’ascesa.
Anche sul versante dell’opposizione la situazione è di profonda turbolenza. Il Partito Democratico guidato da Elly Schlein attraversa una fase marcatamente negativa, toccando un nuovo minimo biennale al 20,3%. A non beneficiare delle difficoltà dem è però il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte, che arretra sotto la soglia del tredici percento fermandosi al 12,9%. L’unico vero progresso all’interno del cosiddetto campo largo si registra per Alleanza Verdi e Sinistra, che sale al 6,4%. Completano il quadro i dati delle forze minori: Italia Viva di Matteo Renzi rimane ferma al 2,4%, +Europa retrocede all’1,5%, mentre Azione di Carlo Calenda si attesta stabilmente al 3,1%.
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