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Economia

Meloni: “In arrivo 7 miliardi contro la crisi”

L'annuncio della premier: "Chiesta e ottenuta in Ue la riprogrammazione per sostenere la competitività"

di Pietro Pertosa -


C’è l’accordo a Bruxelles, lo ha annunciato la premier Giorgia Meloni: con la rimodulazione dei fondi per la politica di coesione sono in arrivo ben 7 miliardi da destinare a tamponare le (gravissime) falle esplose a causa delle conseguenze della guerra in Medio Oriente tra Usa, Israele e Iran. Il governo rivendica il successo dell’iniziativa che consentirà di mettere sul tavolo, fin da subito, soldi e forze fresche per dare un sostegno concreto alle famiglie e alle imprese. Che tremano, adesso, di fronte ai rimbalzi dei prezzi dell’energia e all’incubo di un nuovo carovita.

Meloni, i fondi di coesione e 7 miliardi in arrivo

La premier Meloni ha riferito in una nota l’accordo sottoscritto a Bruxelles: “L’Italia ha chiesto e ottenuto in Europa, nell’ambito della revisione di medio termine della politica di coesione, un risultato molto significativo: la riprogrammazione di oltre 7 miliardi di euro, che saranno destinati alla competitività delle imprese italiane, alle misure per realizzare alloggi a prezzi calmierati e agli interventi sul fronte idrico ed energetico”. Una boccata d’ossigeno (anche) per il governo che sa bene di dover affrontare un (altro) choc epocale.

Non solo economia

Nemmeno troppo in tralice, si vede che Meloni, nell’annunciare i fondi riprogrammati da 7 miliardi, rivendica un successo anche politico per il suo governo. “L’Italia ha sempre sostenuto l’esigenza di maggiore flessibilità e semplificazione per garantire un utilizzo più efficace e concreto delle risorse europee. Obiettivo portato avanti dalla riforma delle politiche di coesione promossa dal Vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Raffaele Fitto”, ha spiegato la premier. Che ha promesso: “Questo Governo continuerà a lavorare, come ha fatto fin dall’inizio, per mettere a terra le risorse europee e utilizzarle al meglio per sostenere lo sviluppo e la crescita della Nazione”.


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