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Cronaca

Meningite: una donna muore a Pescara, 15enne grave

A cosa prestare attenzione, cosa fare

di Giorgio Brescia -


L’Italia torna a confrontarsi con la minaccia della meningite batterica, a seguito di due gravi episodi di cronaca che hanno colpito Pescara e Chieti.

Allerta meningite

La rapidità con cui la patologia si manifesta ha fatto scattare immediatamente i protocolli di sicurezza e le procedure di profilassi per tutti coloro che sono entrati in contatto con i pazienti nelle due città.

Il dramma di Pescara: decesso fulminante

A Pescara, una donna è deceduta in ospedale a causa di una forma fulminante della malattia. Nonostante il tempestivo intervento dei sanitari, il quadro clinico è precipitato in poche ore, rendendo vano ogni tentativo di salvataggio. Le autorità sanitarie locali hanno già avviato il tracciamento dei contatti stretti per somministrare la terapia antibiotica preventiva, necessaria a contenere il rischio di un focolaio.

Ore di ansia a Chieti per un 15enne

Parallelamente, dopo il caso di Pescara una situazione di estrema criticità per la meningite si registra in Abruzzo. Un ragazzo di 15 anni, residente in provincia di Chieti, è stato ricoverato d’urgenza dopo l’insorgenza di sintomi inequivocabili. Le sue condizioni sono state definite gravissime dai medici, che lo tengono sotto stretta osservazione nel reparto di terapia intensiva.

Anche in questo caso, l’Asl ha attivato il protocollo standard:isolamento del paziente, identificazione dei compagni di scuola e dei familiari, somministrazione della profilassi antibiotica ai contatti diretti.

Prevenzione e sintomi: a cosa prestare attenzione

La meningite è un’infiammazione delle membrane che rivestono il cervello e il midollo spinale. La variante batterica, sebbene rara, è un’emergenza medica che richiede diagnosi immediata. I sintomi principali includono febbre alta improvvisa, rigidità nucale, forte mal di testa, nausea e, in alcuni casi, la comparsa di macchie rosse sulla pelle, le cosiddette petecchie.

Le autorità sanitarie ribadiscono l’importanza della vaccinazione come unico strumento efficace di prevenzione a lungo termine e invitano la cittadinanza a non cedere al panico, seguendo scrupolosamente le indicazioni fornite dai dipartimenti di prevenzione delle Asl competenti.

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