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Meteo

Meteo Italia, torna il maltempo. Temporali violenti, grandine e neve fuori stagione fino a sabato

Un’Italia sotto assedio tra vortici freddi e aria umida

di Marzio Amoroso -


L’Italia entra in una fase meteo di forte instabilità che accompagnerà il Paese da oggi fino a sabato, con un mix esplosivo di aria fredda in discesa dal Nord Europa e correnti più miti e umide dal Mediterraneo. Questo contrasto alimenta un vortice molto attivo, capace di generare temporali intensi, grandinate improvvise, vento forte e un calo termico marcato per il periodo. Il mese di maggio continua così a mostrare il suo volto più estremo, con condizioni che ricordano più l’inizio dell’autunno che la primavera avanzata.

Oggi: temporali forti al Nord e rischio grandine

La giornata odierna vede un peggioramento meteo deciso soprattutto al Nord, dove si sviluppano temporali, localmente intensi, in grado di produrre grandine e raffiche di vento improvvise. Le aree più esposte sono le regioni alpine e prealpine, la pianura padana centro-orientale e i settori di Liguria e alta Toscana. Le temperature iniziano a scendere sensibilmente, con valori massimi che in molte città del Nord faticano a superare i 15–20°C. Sulle Alpi torna anche la neve, localmente sotto i 1500 metri nelle fasi più fredde.

Venerdì: maltempo diffuso e clima insolitamente freddo

Domani il peggioramento si estende al Centro, con piogge diffuse, rovesci intensi e temporali che potranno insistere per ore sulle stesse zone. Le regioni tirreniche risultano le più esposte, mentre al Sud il quadro resta più variabile ma comunque instabile. Il calo termico diventa più evidente: in alcune aree interne del Centro le massime scendono fino a 14–16°C, valori decisamente bassi per metà maggio.

Sabato: il picco della fase perturbata

Sabato rappresenta il momento più critico. Il vortice si rafforza e richiama aria ancora più fresca, generando nubifragi localizzati, grandinate anche di medie dimensioni e vento forte. Il maltempo coinvolge quasi tutta la Penisola, con fenomeni più intensi tra Nordest, regioni centrali tirreniche e Campania. Sulle Alpi la neve può scendere fino a 1200 metri, un’anomalia evidente per la stagione.

Domenica: primi segnali di tregua

Domenica arriva un miglioramento, inizialmente al Nordovest e poi su parte del Centro e delle isole maggiori. Resistono però rovesci pomeridiani lungo l’Appennino e su alcuni settori del Sud. Le temperature restano ancora leggermente sotto la media, ma la tendenza indica un graduale ritorno a condizioni più stabili all’inizio della prossima settimana.


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