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Esteri

Notte di fuoco su Mosca: maxi-attacco di droni ucraini, incendi e feriti

Mosca accusa Londra: “Pagherà per i droni britannici forniti a Kiev”

di Mauro Trieste -


Le forze ucraine hanno lanciato nella notte un attacco su larga scala con droni contro Mosca e la regione circostante. Secondo quanto riportato da diversi media internazionali, tra cui l’agenzia russa Ria Novosti, il sindaco Sergey Sobyanin ha dichiarato che 86 droni ucraini sono stati neutralizzati mentre si avvicinavano alla capitale a partire dalla mezzanotte.

Ma la difesa russa, nel tentativo di intercettare i velivoli, avrebbe causato danni significativi sul territorio. Il Kyiv Independent, citando canali Telegram di monitoraggio, ha riferito che un edificio residenziale a Pavlovsky Posad, 67 km dalla capitale russa, è stato colpito dai sistemi antiaerei russi, provocando un incendio sul tetto. Altri roghi sono stati segnalati in un impianto di alluminio nell’oblast di Mosca e in un’abitazione a Lyubertsy, appena fuori dai suoi confini.

Colpito anche un magazzino Wildberries

Il governatore della regione di Mosca, Andrey Vorobyov, ha fornito un bilancio ancora più ampio. Circa 620 droni avrebbero sorvolato la regione nel corso della notte, causando danni a diversi edifici e feriti tra i civili. Le difese russe avrebbero intercettato 180 droni nella zona della capitale. Tra le strutture colpite figura anche un magazzino del colosso dell’e-commerce Wildberries, già bersaglio di precedenti raid.

Izium sotto attacco: cinque feriti, tra cui un bambino di 9 anni

Sul fronte opposto, la notte è stata segnata anche da un attacco russo contro la città di Izium, nella regione di Kharkiv. Il governatore Oleh Syniehubov ha riferito su Telegram che cinque persone, tra cui un bambino di 9 anni, sono rimaste ferite. Cinque abitazioni private risultano danneggiate, mentre i servizi di emergenza sono al lavoro per ripristinare la zona colpita.

Mosca minaccia Londra: “Pagherà per i droni britannici”

La Russia ha rivolto un avvertimento diretto al Regno Unito, accusato di fornire droni utilizzati negli attacchi in profondità nel territorio russo. L’ambasciata russa a Londra ha definito il Paese complice e coautore delle operazioni ucraine, sostenendo che il governo britannico starebbe “optando deliberatamente per un’escalation”. “Più profondo sarà il suo coinvolgimento nel conflitto, più alto sarà il prezzo che pagherà”, si legge nella nota diplomatica.

Secondo il Sunday Times, una delle aziende coinvolte nella produzione dei droni sarebbe una filiale del gigante della difesa BAE Systems, mentre la seconda non è stata identificata per ragioni di sicurezza.

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