L'identità: Storie, volti e voci al femminile Poltrone Rosse



Cultura & Spettacolo

Marateale compie diciotto anni e porta a Venezia il racconto di un festival diventato grande

di Nicola Santini -


Diciotto anni di cinema, incontri, grandi protagonisti e soprattutto di una passione diventata, edizione dopo edizione, un appuntamento sempre più prestigioso nel panorama culturale italiano. Nicola Timpone, patron di Marateale – Premio Internazionale Basilicata, celebra la “maggiore età” della manifestazione raccontandone il lungo percorso nel libro Marateale 18 – E la storia continua, pubblicato da De Nigris Editore. Un viaggio tra ricordi, aneddoti, emozioni e personaggi che hanno contribuito a scrivere la storia del Festival, senza perdere di vista un futuro ancora tutto da costruire. Il volume sarà presentato il 27 agosto alle ore 19.00 in Piazza Umberto I a Latronico, per poi approdare a Venezia il 6 settembre alle ore 18.00, in occasione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, presso la Sala Conferenze Tropicana 1 dell’Italian Pavilion, all’Hotel Excelsior.

Nicola, un bilancio di quest’ultima edizione?

“Il bilancio non può che essere estremamente positivo. Anche quest’anno Marateale è riuscito a crescere, non soltanto per la qualità e il prestigio degli ospiti che hanno scelto di essere con noi, ma soprattutto per l’affetto del pubblico e per l’attenzione sempre maggiore che il Festival riesce a suscitare a livello nazionale e internazionale. Ogni edizione rappresenta una nuova sfida, perché sentiamo la responsabilità di alzare sempre un po’ di più l’asticella senza perdere l’identità che ci ha accompagnato fin dall’inizio”.

Qual è il personaggio, tra tutti quelli ospitati finora, ad averti emozionato di più?

“Sophia Loren. Incontrarla e averla con noi a Marateale è stata un’emozione che difficilmente potrò dimenticare. Parliamo di un’autentica icona, di un’artista che ha scritto pagine fondamentali della storia del cinema italiano e internazionale e che, ancora oggi, rappresenta il nostro Paese nel mondo. A colpirmi, oltre alla grandezza dell’attrice, sono stati il suo carisma e la sua umanità. Avere con noi una leggenda come Sophia Loren è stato uno di quei traguardi che, quando abbiamo iniziato questa avventura, sembravano quasi impossibili”.

Cosa ti ha spinto a scrivere un libro dedicato ai 18 anni di Marateale?

“Diciotto anni rappresentano un traguardo importante e ho sentito il desiderio di fermarmi per un momento, guardarmi indietro e raccontare il viaggio che ci ha portati fin qui. Marateale è nato da un sogno e, anno dopo anno, quel sogno è diventato una realtà sempre più grande. Il libro nasce dalla volontà di custodire questa storia: gli incontri, gli aneddoti, le emozioni, le difficoltà, le soddisfazioni e tutte quelle persone che hanno contribuito alla crescita del Festival”.

PER TUTTE LE ALTRE NEWS DI CULTURA E SPETTACOLO


Torna alle notizie in home