L'identità: Storie, volti e voci al femminile Poltrone Rosse



Esteri

Le tensioni nel West Side accendono il dibattito sui piani di sgombero del Comune

di Cinzia Rolli -


DALLA NOSTRA INVIATA

Senzatetto in aumento

New York City affronta un’emergenza dei senzatetto senza precedenti, con 4.991 persone che vivono all’aperto, registrando un aumento dell’11% nell’ultimo anno.

Un esteso accampamento di dodici isolati lungo la 11th Avenue a Manhattan, vicino all’Intrepid Museum, ha intensificato le tensioni sociali tra residenti e autorità.

Senzatetto: il caldo non aiuta

La situazione è aggravata da un’ondata di caldo record che ha portato all’attivazione del piano ‘Code Red’, programma d’emergenza straordinaria per proteggere la popolazione dalle temperature estreme, che complica ulteriormente la gestione tra le nuove direttive di sgombero e la necessità di assistenza.

Inoltre furti, droga e prostituzione prosperano in pieno giorno.  

“Non possiamo liberarci di loro”, ha detto domenica un agente delle pulizie dei parchi cittadini. “Queste persone stanno rubando tutto. Ci hanno sottratto la chiave per il tubo. Hanno portato via la scala. Prendono quello che possono. E ci sono anche delle escort lì dentro. Prostitute. Le vedo, sono proprio lì. La gente ha smesso di parcheggiare qui. Le persone hanno paura di sostare in questo posto“.

Si possono incontrare vagabondi che si rilassano su divani rubati, persone che espongono apparecchiature elettroniche costose e altri beni, tra cui luci teatrali di Broadway e telescopi di alta gamma, di dubbia provenienza, e altre che spacciano droga, lavoratori del sesso che esercitano il loro mestiere anche nelle baraccopoli o nei bagni pubblici sporchi. Questo è quanto riferiscono i proprietari dei locali.

“È pazzesco,” ha dichiarato un supervisore del vicino Jacob Javits Center. “I poliziotti, i ragazzi della sanificazione e quelli dell’outreach, puliscono un posto un giorno e il giorno dopo sono tutti di nuovo qui. Poi vanno anche laggiù. Le zone più pericolose sono ora le vie tra la 36th e la 37th. Sono tossicodipendenti da eroina”.

Un vagabondo è arrivato persino a definire il sindaco Zohran Mamdani “fantastico” per aver permesso all’accampamento insalubre di prosperare e per aver fermato le irruzioni della polizia che un tempo sgomberavano gli insediamenti sgradevoli.

Tendopoli nel West Side

Il Post ha acceso i riflettori sulla tendopoli del West Side: l’analisi dei registri del 311, il numero municipale per le segnalazioni cittadine, mostra infatti un netto picco di denunce legate alla presenza di clochard e alla nascita di insediamenti abusivi nell’area.

Il ribaltamento dei dati è radicale: l’anno scorso, su 40 chiamate totali al 311 provenienti dal quartiere, ben 36 richiedevano assistenza e appena 4 contestavano l’accampamento. Oggi la proporzione si è completamente invertita.

New York e l’immagine deteriorata

L’allarme viene lanciato anche dai rappresentanti del mondo civico e imprenditoriale della Grande Mela, preoccupati per il progressivo deterioramento dell’immagine pubblica della metropoli.

La maggior parte delle persone concorda sul fatto che lasciare le persone per strada a tempo indeterminato non è compassione, ma trascuratezza”, ha detto Steve Fulp, CEO dell’organizzazione no-profit Partnership for the City of New York.

“Abbiamo visto in città come Los Angeles e San Francisco che lasciare che gli insediamenti spontanei crescano senza controllo non aiuta le persone disagiate ed erode la qualità della vita per tutti gli altri”.

L’approccio giusto per la città è abbinare servizi reali alla tempestiva rimozione degli insediamenti abusivi che rappresentano probabili e futuri rischi per la sicurezza” ha sottolineato Fulp.

Cristyne Nicholas, presidente del Consiglio Consultivo per il Turismo dello Stato di New York, nominata per la carica dalla governatrice Kathy Hochul, ha ricordato che il problema della baraccopoli presente in città non aiuta il turismo di New York, ma pone la città in cattiva luce.

“Il Museo della Nave Intrepid è una delle più grandi attrazioni turistiche di New York, che attira milioni di visitatori ogni anno”, ha dichiarato. “I turisti però sono costretti a cambiare direzione a causa della puzza. Spero che il sindaco si concentri su questo, dato che ha promosso il turismo durante la Coppa del Mondo”.

Il sindaco Mamdani ha reintrodotto gli sgomberi affidandoli non più alla polizia (NYPD), ma al dipartimento dei servizi sociali (DHS) con un preavviso di 7 giorni, scatenando le proteste sia degli attivisti che dei residenti che accusano la città di muoversi troppo lentamente.

Per salvaguardare il tessuto sociale e il prestigio internazionale della Grande Mela, istituzioni, leader civici e imprenditori dovranno collaborare a un piano strutturale che coniughi il decoro urbano con una reale politica di accoglienza e reinserimento delle persone più disagiate.

ALTRE NOTIZIE DI ESTERI: https://www.lidentita.it/category/mondo-esteri/


Torna alle notizie in home