“Decreto della vergogna”, il sindaco italo-brasiliano Filippi vuole rompere il Patto con Belluno
Dopo gli improperi contro il nostro ministro degli Esteri Antonio Tajani (che sembrerebbe essersi abituato a subirli da alcuni “oriundi” brasiliani senza reagire). Dopo i toni minacciosi contro la splendida città di Belluno (“gliela farò pagare”, diceva in un video che abbiamo pubblicato) e gli ulteriori insulti gravi, a valle delle querele già ricevute da Nunzio Bevilacqua, nei confronti dell’avvocato italiano durante l’ultima intervista delle Iene Inside su Italia Uno del 21 novembre (gli si consente in mondo inspiegabile in una puntata andata in onda in differita di farlo apostrofare gratuitamente come “psicopatico”), adesso è proprio lui, Agnaldo Filippi a volere, non si sa per quale ragione (ma interessante sarebbe leggere l’accordo) lo scioglimento del “patto d’acciaio” di amicizia con il capoluogo veneto.

Una sola domanda, per adesso, ma dopo tutto quello che è stato detto alle nostre istituzioni nazionali ed anche amministrative locali come il Comune di Belluno, si doveva aspettare che fosse il sindaco italo-brasiliano a chiedere lo scioglimento del patto di amicizia ? Ciò fa riflettere e non poco, ma ce ne faremo una ragione.
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