Azzurri protagonisti degli Australian Open. Per la prima volta tre italiani agli ottavi
L’Australian Open entra negli annali del tennis azzurro con un risultato senza precedenti: tre italiani agli ottavi in singolare maschile. A Melbourne non è solo una questione di numeri, ma la fotografia di un movimento che ha imparato a stare dentro le difficoltà. Ma anche a gestire i momenti critici e a competere ad altissimo livello anche in condizioni estreme. Il caldo torrido, le partite interminabili e la pressione di un torneo Slam non hanno fermato un’Italia che oggi si presenta più solida e consapevole che mai. Il punto di riferimento resta Jannik Sinner, ancora una volta al centro della scena. Contro lo statunitense Eliot Spizzirri l’altoatesino ha vinto una partita complicata, segnata da crampi, temperature proibitive e dall’applicazione della heat rule con tetto chiuso. Il punteggio di 6-4, 3-6, 4-6, 4-6 racconta solo in parte un match giocato soprattutto sul piano mentale, dove Sinner ha dimostrato di saper leggere i momenti chiave e gestire le energie quando il fisico non dava più certezze.
Avanti anche Musetti e Darderi
Accanto a lui si conferma in crescita Lorenzo Musetti, protagonista di una vera maratona contro il ceco Tomas Machac. Quattro ore e mezza di battaglia sotto il sole di Melbourne, chiuse al quinto set (5-7, 6-4, 6-2, 5-7, 6-2), che raccontano più della sua nuova dimensione che del semplice passaggio del turno. Musetti resta lucido anche nei momenti di frustrazione, accetta gli errori e non esce mai davvero dalla partita, segnale di una maturità ormai evidente. La terza firma su questo risultato storico è quella di Luciano Darderi. L’italo-argentino elimina in quattro set il russo Karen Khachanov (6-7, 6-3, 3-6, 4-6) e raggiunge il primo ottavo Slam della carriera. Una vittoria costruita con ordine e concretezza, senza passaggi a vuoto, che dimostra come il suo percorso non sia più episodico ma strutturato.
La prima volta di tre italiani agli ottavi degli Australian Open
Il dato resta lì, pesante e simbolico: mai prima d’ora tre italiani erano arrivati insieme agli ottavi degli Australian Open. Un segnale di continuità che rafforza quanto già visto negli ultimi Slam e che ora propone anche un derby azzurro: Sinner e Darderi si affronteranno per un posto nei quarti. Senza bisogno di guardare al passato, il significato è tutto nel presente. Tra caldo, fatica e pressione, l’Italia del tennis avanza. E a Melbourne lo fa con tre storie diverse, unite dalla stessa, nuova solidità.
Torna alle notizie in home