Addio a Pietro Mezzaroma, a Roma sport e imprenditoria a lutto
L'imprenditore aveva 91 anni. Fu tra i protagonisti del boom economico nella Capitale. L'avventura nel calcio "proseguita" dai nipoti
PIETRO MEZZAROMA
Addio a Pietro Mezzaroma: Roma perde uno dei suoi imprenditori più noti, capace di fondare un autentico impero che, imperniato sulle costruzioni, ha saputo distendersi, nel corso del tempo ad altri campi dell’economia e del sociale. A cominciare dal calcio. Il costruttore aveva 91 anni. Ed è stato uno dei grandi protagonisti della crescita urbanistica della capitale nella seconda metà del secolo scorso. Tutto era iniziato nell’antica falegnameria di famiglia. Poi arrivò il boom economico.
Addio a Pietro Mezzaroma
La lunga storia imprenditoriale (e umana) di Pietro Mezzaroma subisce una svolta negli anni del boom economico. Quando, partito dalla produzione di infissi, si lanciò nell’edilizia. Non era solo, insieme ai fratelli Gianni e Roberto fu tra i protagonisti della riedificazione della capitale. Da Cinecittà a San Basilio, da Talenti a Tor Bella Monaca, dal Torrino all’Eur. Sotto l’egida di Impreme, acronimo che stava per Imprese Mezzaroma, costruì la Capitale e si fece un nome importante (oltre che un patrimonio cospicuo).
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L’avventura nello sport
Pietro Mezzaroma, però, è stato anche protagonista nello sport. Era il 1993 quando rilevò da Giuseppe Ciarrapico la proprietà dell’As Roma. Suo socio, all’epoca, era Franco Sensi. La coabitazione non durò troppo. Appena sei mesi, poi Mezzaroma lasciò le sue quote proprio all’allora patron dell’Ip. I figli e i nipoti, però, hanno proseguito il binomio tra la famiglia e lo sport. Marco Mezzaroma, figlio del fratello Gianni, attualmente è presidente di Sport e Salute dopo una lunga avventura da comproprietario della Salernitana insieme al cognato, nonché attuale patron di Lazio e Reggina, Claudio Lotito. Che ha sposato sua sorella, Cristina.
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