Precipita elicottero Aramco: 14 vittime, c’è l’inchiesta
L'incidente nell'area di Ras Tanura, impianto ripartito venerdì dopo mesi di stop a causa della guerra
Un elicottero a bordo del quale viaggiavano 14 tra membri e dirigenti del colosso petrolifero di Aramco è precipitato. Nessuno si è salvato dall’impatto al suolo che è avvenuto, come riferito dal ministero dell’energia dell’Arabia Saudita, a Ras Tanura nella prima mattinata di domenica scorsa, intorno alle sei del mattino, ora locale. Tutte le vittime sono di nazionalità saudita. È scattata l’inchiesta per comprendere le ragioni alla base dell’incidente che ha coinvolto il velivolo di proprietà dell’azienda energetica nazionale.
Precipita elicottero Aramco: che è successo?
L’elicottero di Aramco precipita e la tensione torna alta. La compagnia energetica più grande al mondo, e non solo in termini di capitalizzazione, è stata tra le aziende più colpite dagli scambi di missili e di attacchi che hanno interessato l’area di Hormuz e il Medio Oriente. È una coincidenza interessante il fatto che il velivolo si trovasse a Ras Tanura, una struttura che era rimasta ferma per mesi, proprio a causa della guerra tra le potenze regionali e gli Usa e che venerdì aveva ricominciato a pompare petrolio e gas. Ora c’è un’inchiesta che dovrà far luce su quanto è accaduto.
La solidarietà dei Paesi del Golfo
Le autorità dei Paesi dell’area hanno espresso le loro condoglianze all’Aramco dopo l’incidente dell’elicottero. Il Kuwait ha presentato il suo lutto e la sua vicinanza a Salman bin Abdulaziz Al Saud per il tramite del suo ministero degli Esteri. Che, peraltro, ha enfatizzato le profonde radici di un rapporto di fratellanza tra i due Paesi, appunto Kuwait e Arabia Saudita, che si riflette in solidarietà e cooperazione nell’affrontare le diverse circostanze che di volta in volta si sono affacciate all’orizzonte.
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