Regioni in tavola

di Gianluca Pascutti

Trentino Alto Adige – Broccolo di montagna

Oggi parliamo dei broccoli di montagna, nello specifico di quelli di Torbole, un grazioso comune del Trentino Alto Adige a ridosso dell’alto lago di Garda. Proprio qui, grazie al microclima creato dall’incontro delle correnti più calde della pianura e quelle più frizzanti delle montagne, trova terreno fertile e ideale per il suo sviluppo il Broccolo di Torbole e Linfano. Un’eccellenza del territorio tutelata da anni dal presidio Slow Food, coltivato ancora manualmente senza utilizzo di concimi chimici, garantendo così la massima qualità del vegetale. La sua pianta si presenta con foglie esterne coriacee che proteggono l’infiorescenza a forma di palla di color giallognolo. Non ha bisogno di grandi attenzioni e concimazioni, le uniche precauzioni per un buon risultato sono le frequenti annaffiature nelle prime settimane dopo il trapianto sul terreno. Dalle piante lasciate fiorire nell’orto vengono ogni anno raccolti i nuovi semi, utilizzati come da tradizione dalle famiglie del paese per le successive semine.

Broccolo ma tutelato

Un vegetale dalle proprietà organolettiche molto importanti per le nostre difese immunitarie. Un ortaggio da consumare da fine novembre a febbraio, lesso o crudo finemente tagliato e marinato. Viene utilizzato per preparazioni classiche della tradizione gastronomica locale e per altre più elaborate e innovative. Il broccolo di Torbole oltre al presidio ha anche un suo comitato a cui aderiscono produttori, cittadini e ristoratori, tutele fondamentali per la sua valorizzazione e la sua sopravvivenza.

Paccheri in salsa

Ricetta per 4 persone:

280 g di paccheri

2 broccoli di Torbole di media grandezza

4 filetti di acciughe sottolio

1 spicchio d’aglio

1 peperoncino

Trentingrana q.b

Sale e pepe.

Olio Evo

Portare a bollore l’acqua con le foglie mondate dei broccoli. Salare e calare la pasta. In una padella insaporire l’olio Evo con aglio, peperoncino e acciughe. Inserire i broccoli tagliati a pezzetti, cuocere per 5 minuti, mettere da parte alcuni broccoli per la guarnizione. Frullare il tutto fino a creare una crema. Scolare la pasta, saltarla in padella con la crema e il Trentingrana grattugiato. Guarnire il tutto con i broccoli e una spolverata di pepe.

di Gianluca Pascutti

Trentino Alto Adige – Broccolo di montagna

Oggi parliamo dei broccoli di montagna, nello specifico di quelli di Torbole, un grazioso comune del Trentino Alto Adige a ridosso dell’alto lago di Garda. Proprio qui, grazie al microclima creato dall’incontro delle correnti più calde della pianura e quelle più frizzanti delle montagne, trova terreno fertile e ideale per il suo sviluppo il Broccolo di Torbole e Linfano. Un’eccellenza del territorio tutelata da anni dal presidio Slow Food, coltivato ancora manualmente senza utilizzo di concimi chimici, garantendo così la massima qualità del vegetale. La sua pianta si presenta con foglie esterne coriacee che proteggono l’infiorescenza a forma di palla di color giallognolo. Non ha bisogno di grandi attenzioni e concimazioni, le uniche precauzioni per un buon risultato sono le frequenti annaffiature nelle prime settimane dopo il trapianto sul terreno. Dalle piante lasciate fiorire nell’orto vengono ogni anno raccolti i nuovi semi, utilizzati come da tradizione dalle famiglie del paese per le successive semine.

Broccolo ma tutelato

Un vegetale dalle proprietà organolettiche molto importanti per le nostre difese immunitarie. Un ortaggio da consumare da fine novembre a febbraio, lesso o crudo finemente tagliato e marinato. Viene utilizzato per preparazioni classiche della tradizione gastronomica locale e per altre più elaborate e innovative. Il broccolo di Torbole oltre al presidio ha anche un suo comitato a cui aderiscono produttori, cittadini e ristoratori, tutele fondamentali per la sua valorizzazione e la sua sopravvivenza.

Paccheri in salsa

Ricetta per 4 persone:

280 g di paccheri

2 broccoli di Torbole di media grandezza

4 filetti di acciughe sottolio

1 spicchio d’aglio

1 peperoncino

Trentingrana q.b

Sale e pepe.

Olio Evo

Portare a bollore l’acqua con le foglie mondate dei broccoli. Salare e calare la pasta. In una padella insaporire l’olio Evo con aglio, peperoncino e acciughe. Inserire i broccoli tagliati a pezzetti, cuocere per 5 minuti, mettere da parte alcuni broccoli per la guarnizione. Frullare il tutto fino a creare una crema. Scolare la pasta, saltarla in padella con la crema e il Trentingrana grattugiato. Guarnire il tutto con i broccoli e una spolverata di pepe.

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