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Politica

Vannacci gongola coi sondaggi: “Senza di noi non vincono”

Il generale lancia un'apertura che sa di sfida: "Riporteremo la destra sulla retta via"

di Giovanni Vasso -


Chissà se il generale Roberto Vannacci dedicherà a se stesso, dopo la pubblicazione dei sondaggi Swg, una pagina del suo seguitissimo “dizionario illustrato” della politica italiana. L’ultimo, solo in ordine cronologico e di apparizione, è stato il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi (alla voce “latrato”). Prima di lui ci son stati praticamente tutti: da Elly Schlein a Conte, fino a Bonelli e Fratoianni. Tutti inchiodati a un lemma, un vocabolo. Ecco, mai come oggi pomeriggio il volto del generale potrebbe spiegare, meglio di cento definizioni accademiche, il significato profondo del verbo gongolare.

Vannacci brandisce la calcolatrice e gongola coi sondaggi

Le rilevazioni statistiche parlano chiaro. E dicono, senza mezzi termini, che il centrodestra va sotto se Futuro Nazionale resterà fuori dalla coalizione. Vannacci lo sa e dopo la pubblicazione dei sondaggi brandisce la calcolatrice contro la maggioranza. “Il risultato è scritto nero su bianco: senza Futuro Nazionale il centrodestra non raggiunge il 42%. Non è propaganda. È aritmetica”. Però non è mica detto che alla fine il generale deciderà di scendere a più miti consigli: “Ma nessuno si illuda: i nostri voti non sono un pacco postale da ritirare alla vigilia delle elezioni. Sono la fiducia di milioni di italiani che chiedono sicurezza, sovranità, identità, famiglia, lavoro e una destra che torni finalmente a fare la destra”.

“Riporteremo la destra sulla retta via”

Vannacci sa che è l’uomo del momento, i sondaggi lo incoronano e il precedente di Afd in Germania autorizza (non solo il leader di Futuro Nazionale) a credere che le urne potrebbero decidere di premiare l’iniziativa politica del generale. Lui parla già al suo popolo, per adesso solo dei social. “Le alleanze non si costruiscono con formule escogitate nei palazzi, ma sulla chiarezza dei programmi e sulla lealtà verso gli elettori. Futuro Nazionale non negozia i suoi principi, valori ed ideali e non sarà la ruota di scorta di nessuno. Sarà il motore che riporterà la destra sulla retta via”.

Un’apertura vera?

I sondaggi autorizzano Vannacci a dettare la sua agenda: “Alleanza su punti programmatici chiari e condivisi e su obiettivi da raggiungere e provvedimenti da implementare cronologicamente durante il mandato. Nessuna incertezza, nessun dubbio, nessun tentennamento”.  Il che vuol dire, spiega ancora il generale, che “il centrodestra, se vuole governare e non consegnare l’Italia alla sinistra dovrà fare i conti con gli italiani. Con gli stessi italiani che ha deluso sino a oggi. E quindi, anche con noi”. Insomma, dall’alto del suo essere ago della bilancia, Vannacci vuol dare le carte. E intanto gongola, eccome se gongola.


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