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Politica

Violenze a Milano, Salvini promette “risposte immediate”

Il vicepremier rispetto alle minacce su Como: "Uno Stato serio non li mette in condizione di arrivare là sabato pomeriggio"

di Maria Graziosi -


Matteo Salvini promette “risposte immediate” dopo i disordini a Milano e, soprattutto, in vista delle nuove minacce che pretenderebbero di “distruggere Como”. Il vicepremier questa mattina è stato intervistato a Rtl 102.5. E in radio ha ribadito la posizione sua e del governo sulle violenze e le razzie che hanno contraddistinto il weekend in città. “Oggi, in un decreto al quale stiamo lavorando proprio in queste ore con tutte le forze di maggioranza, ci saranno risposte immediate. Non si tratta di provvedimenti limitati ai fatti di sabato e domenica: sono misure sulle quali si lavorava già da tempo”.

Salvini promette “risposte immediate” su Milano

Il vicepremier Salvini, allargando il discorso non solo a Milano, ha poi aggiunto: “Vogliamo aumentare il numero dei militari impiegati nell’operazione Strade Sicure. Una proposta che la Lega mette sul tavolo da mesi. Poi vogliamo intervenire rapidamente sui minori. Parliamo, ad esempio, del fermo preventivo, da estendere agli under 18 che sono a rischio”. Sulle minacce in rete rispetto a una prossima “offensiva” su Como, poi, è netto. “Ci sono questi geni che adesso, su TikTok, preannunciano che sabato a Como assalteranno Foot Locker e scommetto che hanno nome, cognome e indirizzo -prosegue Salvini-. Siccome oggi è martedì, uno Stato serio non li mette nelle condizioni di arrivare a Como sabato pomeriggio”.

Fermi e arresti in differita La soluzione proposta da Salvini per evitare altri disordini come a Milano ripercorre le proposte di cui si parla già da giorni. “Bisogna intervenire con il fermo preventivo, con l’arresto in differita, anche se sono minorenni, con l’esame delle telecamere e con i reati di saccheggio e devastazione, che impediranno di chiedere la cittadinanza. Questa è un’altra proposta della Lega: se arrivi a 18 anni e sei stato condannato per spaccio, devastazione o rapina, tu la cittadinanza non la chiedi e non la ottieni”. E infine: “Quindi, vediamo di accelerare, perché non è possibile che ci siano ragazzini che entrano a scuola preoccupati per quello che potrebbe succedere nel pomeriggio”.


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