San Vito Lo Capo: morti un operaio e un operatore 118
Le esalazioni del depuratore la probabile causa del doppio decesso
Tragedia al depuratore di San Vito Lo Capo: morti un operaio e un soccorritore del 118.
La tragedia
Un gravissimo incidente sul lavoro ha sconvolto la mattinata di San Vito Lo Capo. Un operaio e un operatore del 118 sono morti a causa delle esalazioni tossiche sprigionate all’interno dell’impianto di depurazione comunale situato in contrada Tonnara del Secco.
La vittima si chiamava Davide Anselmo, un operaio della ditta privata incaricata della gestione dell’impianto.
Secondo quanto ricostruito finora, l’uomo era entrato nella struttura per un controllo di routine o per un intervento di riparazione quando è stato improvvisamente sopraffatto dai fumi tossici esi è accasciato esanime. A recuperarne il corpo e a riportarlo in superficie sono stati i Vigili del Fuoco, allertati subito dai colleghi presenti sul posto.
Muore anche l’operatore 118
La tragedia si è però raddoppiata durante le prime fasi dei soccorsi. Una squadra del 118, giunta sul posto insieme a un medico della Guardia Medica, ha avviato immediatamente il tentativo delle manovre di rianimazione.
Durante l’esecuzione del massaggio cardiaco sul corpo di Anselmo, uno dei due soccorritori della Seus — il 54enne Francesco Bulgarella — si è sentito a sua volta male, accasciandosi improvvisamente a terra.
A tradire il sanitario, oltre alle elevate temperature registrate nella zona dell’incidente, sono state con ogni probabilità le stesse esalazioni nocive presenti nell’aria circostante. I disperati tentativi di rianimare anche l’operatore d’emergenza si sono rivelati del tutto vani.
Sull’episodio la Procura di Trapani ha aperto un’inchiesta per fare piena luce sulla dinamica dei fatti e sul rispetto delle norme di sicurezza all’interno del depuratore. Sul posto sono al lavoro i carabinieri e gli ispettori dello Spresal dell’Asp per effettuare i rilievi tecnici, verificare la presenza di dispositivi di protezione individuali e accertare quali sostanze abbiano saturato l’ambiente dell’impianto.
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