Roma, FederArchitetti ospita la XVI Giornata sulla Sicurezza nei Cantieri
Nel 2024, nel Lazio, 107 lavoratori non sono tornati a casa. Diciotto in più rispetto al 2023, un incremento che, ha collocato la regione al primo posto in Italia per aumento della mortalità sul lavoro. Nel solo comparto delle costruzioni, le vittime oscillano tra le 16 e le 24 unità l’anno.
Sullo sfondo, una città che oggi è la provincia italiana con il maggior numero di cantieri attivi, alimentati dagli investimenti del PNRR, dagli interventi per il Giubileo 2025 e dai progetti di rigenerazione urbana. Un’espansione misurabile: le imprese edili del Lazio hanno raggiunto quasi 59.400 unità attive nel 2024, con le posizioni assicurative INAIL del comparto che hanno superato quota 64mila. Più cantieri, più rischi. Le denunce di infortuni sono tornate a crescere dopo il calo pandemico, passando da circa 37mila casi nel 2020 a quasi 42mila nel 2024. Nel solo settore edile, si è passati da meno di 1.900 denunce a oltre 3mila nel 2023.
È in questo quadro che FederArchitetti Roma promuove, oggi 20 maggio, la XVI Giornata Nazionale per la Sicurezza nei Cantieri. L’appuntamento si tiene nell’Aula Magna “Adalberto Libera” del Dipartimento di Architettura dell’Università Roma Tre. La sessione pomeridiana inizia alle 14.30. L’edizione romana segue quella già conclusa l’8 maggio a Reggio Calabria, prima tappa della XVI Giornata su scala nazionale, dove la manifestazione ha ricevuto la medaglia di rappresentanza del Presidente della Repubblica e della Camera dei Deputati. Un riconoscimento che accompagna l’iniziativa ormai da diversi anni.
Il coordinatore della sicurezza: una figura da riformare
Il punto centrale del dibattito romano è la debolezza strutturale di una figura prevista dalla legge ma spesso priva degli strumenti per imporsi: il coordinatore della sicurezza nei cantieri. FederArchitetti Roma avanza una proposta precisa, che l’associazione porterà alla base di un’iniziativa legislativa, ispirata al modello del CTU nominato dal tribunale: il coordinatore dovrebbe essere designato da un ente terzo, come l’INAIL, e non dal committente. Questo, nella logica della proposta, garantirebbe indipendenza reale e autorevolezza.
Giancarlo Maussier, presidente di FederArchitetti Roma, individua tre priorità che il settore non può più rimandare: “La carenza di coordinatori della sicurezza rispetto al numero dei cantieri, la necessità di formare i giovani professionisti e la presenza sempre più alta di lavoratori stranieri, che oggi rappresentano circa un terzo degli addetti nei cantieri romani, devono diventare obiettivi prioritari”. La questione della manodopera straniera non è un dato marginale. I dati INAIL nazionali confermano che circa il 30% degli infortunati nel settore edile sono lavoratori non italiani.
La giornata includera anche la proiezione del video “C’era un rumeno a Roma”, prodotto da FederArchitetti, che affronta con taglio narrativo il tema dell’integrazione nei cantieri della Capitale.
Sul tema della prevenzione, Maussier aggiunge una stima che orienta l’intero impianto della proposta: “L’80% degli incidenti può essere prevenuto se la sicurezza entra nel progetto fin dall’inizio, per questo durante la giornata verranno affrontati temi concreti come l’utilizzo delle tecnologie 4.0 nei cantieri (droni, sensori e digital twin), il rafforzamento della formazione e l’avvio di una proposta di legge per dare maggiore autorevolezza e indipendenza al coordinatore della sicurezza”. La sicurezza nei cantieri di Roma, in questa prospettiva, è un problema di architettura istituzionale.
I protagonisti dell’evento: istituzioni, ordini e sindacati
La sessione pomeridiana riunisce un tavolo composito. Sul versante istituzionale interverranno Manuela Rinaldi, assessore ai Lavori Pubblici della Regione Lazio, e Ornella Segnalini, assessore ai Lavori Pubblici di Roma Capitale. Alla tavola rotonda dedicata agli enti di controllo parteciperanno Guglielmo Loy, presidente del CIV INAIL, Antonella Milieni dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, Roxana Iliescu dell’Ambasciata di Romania per Lavoro e Affari Sociali e Luca Trotta, coordinatore della consulenza tecnica edilizia INAIL Lazio.
Gli ordini professionali saranno rappresentati da Christian Rocchi (Ordine degli Architetti di Roma), Alfredo Simonetti (Ordine degli Ingegneri), Vincenzo Di Nucci (Commissione Albo Nazionale Tecnici della Prevenzione) e Giovanni De Baggis (Ordine dei Periti Industriali di Roma e Provincia). Le parti sociali porteranno le voci di Cinzia Frascheri per la CISL, Andrea Bolognesi per la UIL, Flavio Bitti per UGL, Alberto Verzulli, presidente ANMIL Lazio, e Rossana De Angelis, presidente ANACI. Ospite speciale è Pasquale Sgrò, autore del libro “L’altro Ispettore”, la cui produzione editoriale ha ispirato l’omonima fiction Rai dedicata al mondo degli ispettori del lavoro.
L’evento prevede un riconoscimento di crediti formativi per gli universitari. La platea attesa è composta in larga parte da giovani studenti, una scelta simbolica sull’intenzione dell’iniziativa. Sedici edizioni in sedici anni: la Giornata esiste da quando molti dei cantieri oggi aperti a Roma non esistevano ancora, e il tema della sicurezza sul lavoro non era così popolare.
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