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Spara e uccide un ladro: il caso a 20 km da quello Roggero

Nel piccolo centro di Baldissero d'Alba la comunità si è immediatamente compattata a difesa del giovane artigiano

di Daniel Walker -

Il luogo a Baldissero d'Alba, nel Cuneese, dove un uomo ha sparato a dei ladri che si stavano introducendo nella sua abitazione, uccidendone uno


A 20 km da Grinzane Cavour spara ai ladri nel cortile e ne uccide uno. Il paese difende l’artigiano, la cautela della politica. A soli venti chilometri di distanza da Grinzane Cavour — teatro della vicenda del gioielliere Mario Roggero —, il Cuneese torna a essere lo scenario di un drammatico episodio di cronaca legato alla difesa della proprietà. Nella notte tra sabato e domenica, a Baldissero d’Alba, un uomo ha sorpreso un gruppo di intrusi nel cortile della propria cascina, ha impugnato la pistola e ha aperto il fuoco, uccidendo uno dei presunti ladri.

La dinamica nel cortile e chi è l’omicida

Il protagonista della vicenda è Roberto Mollo, 35 anni, artigiano e piccolo imprenditore locale, descritto in paese come un lavoratore incensurato e stimato. Mollo vive a poca distanza dal cascinale di via Roma che sta personalmente ristrutturando.

La ricostruzione

Intorno alle 3:00 del mattino, insospettito da rumori molesti nel cortile, Mollo — che si trovava all’interno della struttura — è uscito all’esterno imbattendosi in un commando composto da 4 o 5 persone incappucciate.

I colpi nel buio

Impugnando una pistola semiautomatica regolarmente detenuta per uso sportivo, il 35enne ha esploso diversi colpi d’arma da fuoco nell’oscurità del cortile. Uno dei proiettili ha raggiunto a morte un uomo di circa 30-40 anni (non ancora identificato, privo di documenti), mentre i complici si sono dati a una fuga precipitosa tra i campi.

L’allarme e l’inchiesta

È stato lo stesso Mollo ad allertare immediatamente il 112. I sanitari del 118 non hanno potuto far altro che constatare il decesso dell’uomo. I Carabinieri della Compagnia di Bra e del Reparto Operativo di Cuneo, coordinati dalla Procura di Asti, hanno iscritto Mollo nel registro degli indagati per omicidio colposo per eccesso di legittima difesa, procedendo ai rilievi balistici sul posto.

La reazione del paese: scudo sociale e rabbia per la sicurezza

Nel piccolo centro di Baldissero d’Alba la comunità si è immediatamente compattata a difesa del giovane artigiano.

Il sindaco ha espresso vicinanza all’indagato, definendolo «una bravissima persona, un ragazzo stimato che vive unicamente per la famiglia e il lavoro».

La rabbia dei residenti

A surriscaldare gli animi ha contribuito un secondo furto in abitazione avvenuto nello stesso comune a meno di dodici ore dal delitto, in pieno giorno. I vicini di casa e i residenti hanno espresso solidarietà incondizionata a Mollo («Ha fatto bene, ha difeso casa sua»), denunciando un’escalation di incursioni notturne nella zona.

Il confronto col caso Roggero e il silenzio dei leader nazionali

Giuristi e penali distinguono nettamente i due casi. Viene ricordato che per Roggero la condanna è arrivata poiché gli spari avvennero a distanza contro rapinatori già in fuga all’esterno dell’attività. A Baldissero l’evento si è consumato all’interno della proprietà di notte durante un’intrusione attiva. Sul piano politico si registra per ora il sostanziale silenzio dei vertici nazionali di governo e opposizione.

Nessuna dichiarazione ufficiale a caldo è arrivata dai leader di maggioranza. Una cautela dettata dalla delicatezza degli accertamenti balistici in corso presso la Procura di Asti. Gli inquirenti devono infatti verificare la traiettoria dei proiettili e la distanza del conflitto per accertare se vi fosse una minaccia diretta e imminente nel buio del cortile o se gli spari siano stati esplosi mentre il gruppo tentava di allontanarsi.

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