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Economia

Stazi presidente Consob: c’è l’accordo, la nomina

La convergenza, il risultato di un intenso negoziato interno alla coalizione di governo, accelerato negli ultimi giorni dalle dichiarazioni del ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti

di Daniel Walker -

Guido Stazi


Nomina Consob: c’è l’accordo nel governo, Guido Stazi sarà il nuovo presidente.

Svolta dopo quattro mesi di stallo istituzionale: Stazi presidente Consob

Il Consiglio dei ministri formalizzerà la nomina dell’attuale segretario generale dell’Antitrust alla guida dell’Authority dei mercati finanziari, succedendo a Paolo Savona.

I retroscena sull’accordo nella maggioranza e le sfide urgenti in Piazza Affari

Il lungo periodo di vacatio ai vertici della Consob giunto al capolinea. Il Consiglio dei ministri procederà alla nomina ufficiale di Guido Stazi come prossimo presidente dell’autorità di vigilanza dei mercati finanziari italiani. Così, sbloccando una casella chiave rimasta scoperta per quattro mesi dopo la scadenza del mandato settennale dell’economista Paolo Savona, terminato lo scorso marzo.

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Le indiscrezioni sull’accordo politico

La convergenza sul nome di Stazi, il risultato di un intenso negoziato interno alla coalizione di governo, accelerato negli ultimi giorni dalle dichiarazioni del ministro dell’Economia. Giancarlo Giorgetti aveva preannunciato la chiusura del dossier entro la settimana.

Dietro la scelta di un profilo marcatamente tecnico si nasconde un delicato equilibrio politico.

La sponsorizzazione e i veti incrociati

Secondo quanto filtrato da qualificate fonti di governo, il nome di Guido Stazi fortemente sostenuto da Forza Italia. Nei mesi passati, l’ala leghista dell’esecutivo aveva tentato di spingere per una soluzione politica, ipotizzando la candidatura del sottosegretario all’Economia Federico Freni.

Una opzione contrastata dalla netta opposizione del leader azzurro Antonio Tajani, fermamente convinto che la presidenza di un organo di vigilanza così delicato non debba essere affidata a un esponente politico diretto.

Il punto di mediazione

Il via libera definitivo della Lega, nel weekend. Così trovando in Stazi la figura istituzionale di garanzia capace di mettere d’accordo l’intera maggioranza senza creare strappi normativi o d’immagine.

Identikit di Guido Stazi: un profilo ad alto tasso tecnico

Romano, classe 1957, Guido Stazi vanta un curriculum istituzionale di primissimo piano. La sua biografia, caratterizzata da una profonda conoscenza dei meccanismi di regolamentazione dei mercati, delle dinamiche antitrust e delle telecomunicazioni.

La sua carriera nelle istituzioni e nelle Autorità indipendenti si sviluppa attraverso tappe fondamentali. Dal marzo 2022 ricopre l’incarico di Segretario Generale dell’Agcm (l’Antitrust), autorità in cui ha fatto il suo ingresso fin dagli anni Novanta in qualità di dirigente e direttore istruttorio.

In precedenza, ha guidato la macchina amministrativa della stessa Consob, ricoprendo il ruolo di Segretario Generale dal giugno 2013 al dicembre 2017. Mentre dal 2005 al 2012 è stato il Capo di Gabinetto dell’Agcom (l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni).

Oltre agli incarichi operativi, Stazi è un noto economista, editorialista di MF-Milano Finanza e autore di saggi dedicati all’impatto dei colossi digitali sull’economia reale (tra cui “Sovranità.com” e “Is Competition a Click Away?”).

La sua esperienza diretta nei settori regolamentati e la profonda familiarità con i dossier legati ai Big Tech e alle piattaforme digitali conferiscono alla sua figura una forte trasversalità.

Le sfide urgenti sul tavolo del nuovo presidente Consob

L’insediamento di Guido Stazi alla Consob avviene in una fase congiunturale estremamente calda e delicata per l’economia e la finanza italiana, segnata da scossoni strutturali e grandi manovre societarie.

Il risiko bancario

La vigilanza sui mercati dovrà monitorare con estrema attenzione le complesse partite finanziarie in corso, a partire dalla seconda fase del consolidamento bancario innescato dalla proposta di nozze tra Banco Bpm e Monte dei Paschi di Siena. Fino alla maxi offerta da oltre 30 miliardi di euro lanciata da Intesa Sanpaolo su Mps-Mediobanca.

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L’allarme delisting a Piazza Affari

Il nuovo vertice dovrà affrontare il fenomeno della fuga delle grandi società dal listino milanese. Negli ultimi anni il mercato azionario italiano ha sofferto una perdita progressiva di capitalizzazione a vantaggio di borse estere, un trend che richiede interventi normativi e di semplificazione per rilanciare l’attrattività dei capitali nazionali.

La nomina di Guido Stazi, forte del suo precedente passaggio come Segretario Generale della stessa Consob, garantisce una continuità operativa immediata, azzerando i tempi di rodaggio in un momento in cui Piazza Affari non può permettersi incertezze.


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