Caso Zaniolo a Udine, esplode il giallo. Certificato medico, vacanza e rischio rottura
Zaniolo, certificato medico e assenza dagli allenamenti. Tensione in casa Udinese.
Il caso Nicolò Zaniolo a Udine è diventato in poche ore uno dei temi più caldi del calciomercato estivo. Il giocatore non si è presentato agli allenamenti dell’Udinese, giustificando l’assenza con un certificato medico inviato al club friulano. La situazione ha creato immediatamente tensione. Mentre la società attende chiarimenti, Zaniolo è stato visto in vacanza in Versilia con la famiglia. Un dettaglio che alimenta dubbi sulla reale natura del problema fisico indicato nel certificato. Il nodo non sembra solo sanitario. Dietro questa scelta si intravede un forte malcontento contrattuale.
Il contratto con l’Udinese e il nodo economico
L’Udinese aveva predisposto un nuovo accordo per blindare il giocatore. Sul tavolo c’è un contratto da 1,8 milioni di euro a stagione fino al 2029. Si tratta di una cifra importante per i parametri friulani. Nonostante ciò, Zaniolo non sarebbe pienamente soddisfatto di alcune condizioni. Il problema non riguarda solo l’ingaggio, ma anche clausole e dettagli contrattuali. L’intesa verbale sembrava raggiunta. La firma, però, non è arrivata. Da qui la scelta di non presentarsi al centro sportivo, con il certificato medico come scudo formale.
La scadenza del 20 luglio e il ritiro di Lienz
I tempi stringono. L’Udinese ha fissato la partenza per il ritiro di Lienz, in Austria, il 20 luglio. Entro quella data il club vuole una risposta chiara. O Zaniolo sale sul pullman per il ritiro, oppure si aprirà uno scenario diverso. Il tecnico e la dirigenza hanno bisogno di definire la rosa che lavorerà in montagna. Il rischio è quello di una rottura definitiva se la situazione non si sblocca in modo rapido e trasparente.
Il precedente alla Roma e il peso dell’immagine
Il comportamento di Zaniolo a Udine ricorda il finale della sua esperienza alla Roma. Nel gennaio 2023 il giocatore si era di fatto chiamato fuori dal progetto giallorosso. Zaniolo chiese la cessione rifiutandosi di presentarsi agli allenamenti, fu messo fuori rosa, fino al trasferimento al Galatasaray. Oggi lo schema appare simile. Assenza dagli allenamenti, tensione con la società, uso di strumenti formali per giustificare lo stop. Il caso Zaniolo‑Udinese è quindi molto più di una semplice questione fisica. È un delicato incrocio tra contratto, immagine, procuratori e staff che sempre più spesso rovinano l’immagine del calcio italiano.
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