Street Art nella chiesa dei Cappuccini di Sciacca
La Street art entra nella chiesa dei Cappuccini di Sciacca con l’opera di Rosk.
L'artista Giulio Rosk
La Street Art che entra in uno spazio sacro non è più un’eccezione isolata, ma a Sciacca assume una forma che sorprende per intensità, rispetto e visione. Questa forma d’arte dialoga con la spiritualità francescana, trasformando la volta della parrocchia della Madonna di Fatima in un racconto contemporaneo. La Street Art, quindi, diventa un gesto culturale, un dono alla città e un caso nazionale.
Un soffitto che cambia il linguaggio del sacro
Nella chiesa dei Cappuccini di Sciacca, la volta è stata completamente ripensata dall’artista siciliano Giulio Rosk, noto per la sua capacità di portare l’arte urbana oltre i confini tradizionali. L’intervento non si limita a decorare ma costruisce un nuovo modo di percepire lo spazio liturgico. Il tema scelto, una reinterpretazione del Cantico delle Creature, viene tradotto in un linguaggio visivo che unisce simbolismo, cromie contemporanee e un forte senso narrativo.
Il risultato non appare come un contrasto, ma come un dialogo. L’opera è stata concepita per integrarsi con l’architettura esistente, evitando forzature e mantenendo un equilibrio che sorprende anche i più scettici. La scelta di un linguaggio urbano all’interno di un luogo sacro è stata accolta come un segnale di apertura culturale, capace di parlare ai fedeli e ai visitatori con un registro immediato e inclusivo.
Il ruolo dei fratelli Montalbano
Il progetto è stato reso possibile grazie al sostegno degli imprenditori saccensi Paolo e Francesco Montalbano, che hanno finanziato l’intero intervento e lo hanno donato alla comunità. La loro iniziativa non è stata presentata come un semplice mecenatismo, ma come un atto di restituzione alla città. La chiesa dei Cappuccini, frequentata da generazioni, viene così arricchita da un’opera che unisce tradizione e contemporaneità.
La scelta di puntare su un artista come Rosk dimostra una visione precisa, valorizzare Sciacca attraverso un linguaggio capace di parlare al presente senza tradire il passato. L’intervento è stato accolto come un esempio virtuoso di collaborazione tra privati, istituzioni religiose e creatività contemporanea.
Un racconto che diventa cinema
La storia dell’opera e del dono dei fratelli Montalbano è stata trasformata in un documentario dal titolo Fratelli, diretto dal videomaker saccense Accursio Graffeo. Il film racconta la genesi del progetto, le motivazioni dei protagonisti e il processo creativo di Rosk. La proiezione al Teatro Samonà ha confermato l’interesse crescente verso un intervento che ha superato i confini locali.
Torna alle notizie in home