L'identità: Storie, volti e voci al femminile Poltrone Rosse



Esteri

Stretto di Hormuz: iniziato il blocco voluto da Trump

Le restrizioni riguardano anche le località situate nel Golfo arabico, nel Mar d'Oman e nel Mar Arabico

di Ernesto Ferrante -


Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha minacciato di affondare “le navi da attacco veloce” dell’Iran che tenteranno di forzare il blocco che Washington ha imposto a partire dalle 16 ora italiana nello Stretto di Hormuz. “La Marina iraniana giace sul fondo del mare, completamente annientata – 158 navi. Quelle che non abbiamo colpito sono le loro poche, come le chiamano loro, ‘navi da attacco veloce’, perché non le consideravamo una minaccia significativa. Avviso: se una qualsiasi di queste navi si avvicinerà anche solo minimamente al nostro blocco, verrà immediatamente eliminata, utilizzando lo stesso sistema di uccisione che usiamo contro i trafficanti di droga sulle imbarcazioni in mare. È rapido e brutale”, ha dichiarato Trump in un post su Truth Social.

Le precisazioni dell’Ukmto sulle restrizioni allo Stretto di Hormuz

Il blocco navale annunciato dal tycoon riguarderà tutte le coste iraniane, compresi i porti e le infrastrutture energetiche. A confermarlo è stata l’agenzia di sicurezza marina britannica Ukmto.

L’Ukmto è stato informato che, a partire dalle ore 14:00 utc (le 16:TC del 13 aprile 2026, sono in vigore restrizioni all’accesso marittimo ai porti e alle zone costiere iraniane, comprese le località situate lungo nel Golfo arabico, nel Mar d’Oman e nel Mar Arabico a est dello stretto di Hormuz”, si legge in una nota.

Il transito attraverso lo Stretto di Hormuz da o verso destinazioni non iraniane non sarebbe ostacolato”, ma “le navi potrebbero incontrare una presenza militare”, si avverte. “Alle navi neutrali attualmente presenti nei porti iraniani – viene precisato – è stato concesso un periodo di tolleranza limitato per partire”.


Torna alle notizie in home