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Cronaca

Omicidio – suicidio a Bisceglie: getta la moglie dal balcone e si lancia anche lui

di Giorgio Brescia -


Una tragedia familiare, un omicidio – suicidio, ha sconvolto la città di Bisceglie nella mattinata di oggi. In un condominio situato in una zona residenziale, un uomo ha spinto la moglie dal balcone della loro abitazione per poi lanciarsi nel vuoto a sua volta. Entrambi sono deceduti sul colpo a causa del violento impatto.

La ricostruzione dei fatti

Secondo le prime informazioni raccolte dalle forze dell’ordine, l’episodio sarebbe avvenuto al culmine di una lite. I corpi senza vita dei due coniugi . lui 61 anni, lei 54 anni – sono stati ritrovati sulla rampa d’accesso ai garage dello stabile da alcuni residenti, che hanno immediatamente dato l’allarme. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso, e i Carabinieri per i rilievi scientifici.

Le indagini

Al momento le autorità mantengono il riserbo sull’identità delle vittime, in attesa di informare tutti i familiari: pare, un figlio a Trani e uno in Svizzera. Dalle prime testimonianze dei vicini, pare che la coppia stesse attraversando un periodo difficile, legato forse a una procedura di separazione. Gli inquirenti stanno ascoltando parenti e conoscenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’omicidio – suicidio di Bisceglie e il clima in cui è maturato l’insano gesto.

L’intera comunità biscegliese è sotto shock per l’accaduto. Non risultano, al momento, messaggi di addio o biglietti lasciati dall’uomo prima di compiere il gesto estremo.

I casi di omicidio – suicidio

In Italia, il fenomeno dell’omicidio-suicidio rappresenta una tragica costante nelle statistiche della violenza di genere e domestica. Secondo i dati Istat e del Ministero dell’Interno relativi al 2024 e 2025, sebbene gli omicidi volontari siano in calo generale (circa 286 casi nel 2025, -15% rispetto all’anno precedente), l’incidenza dei delitti in ambito familiare-affettivo rimane critica.

Circa il 30% dei femminicidi commessi dal partner o ex partner termina con il suicidio dell’autore. I dati confermano che il movente principale è legato alla mancata accettazione della separazione o del desiderio di autonomia della donna. Nel 2024, su 116 donne uccise, la stragrande maggioranza dei delitti è avvenuta per mano di familiari o partner, con una frequenza di casi “speculari” (omicidio seguito da suicidio) che evidenzia la natura possessiva del gesto. Questi episodi avvengono prevalentemente tra le mura domestiche, confermando la casa come il luogo a maggior rischio per la violenza di coppia.


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