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Tentato femminicidio e omicidio a Cagliari

In primo piano l'emergenza sociale sul fronte dei reati intrafamiliari. I dati del Viminale tracciano un quadro ancora drammatico

di Elizabeth Costello -


Notte di sangue nel Cagliaritano: tentato femminicidio a Solanas e omicidio a Quartu Sant’Elena. il probabile autore si costituisce ai carabinieri. Il punto sui reati spia.

Una tragica sequenza di violenza in Sardegna

La cronaca nera sconvolge la provincia di Cagliari, intrecciando un grave episodio maturato in ambito relazionale e un delitto a breve distanza di spazio e di tempo.

Le indagini condotte dai carabinieri di Cagliari hanno permesso di fare luce sulla vicenda. Legati un tentato femminicidio avvenuto nella frazione turistica di Solanas e l’uccisione di un uomo di 43 anni nella vicina Quartu Sant’Elena.

Il presunto responsabile si è successivamente presentato in caserma ove viene interrogato a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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La ricostruzione dei fatti: l’aggressione a Solanas e il delitto a Quartu

Il primo episodio, consumato nella località costiera di Solanas. Qui, una donna è stata gravemente ferita nel corso di un’aggressione armata. Soccorsa d’urgenza dal personale sanitario del 118, la vittima è stata trasferita in codice rosso presso l’ospedale Brotzu di Cagliari. Vi si trova ricoverata in condizioni particolarmente critiche nel reparto di terapia intensiva.

Poco dopo la segnalazione dell’aggressione a Solanas, le forze dell’ordine intervenute a Quartu Sant’Elena. Qui, il ritrovamento del corpo privo di vita di un uomo di 43 anni, colpito a morte al culmine di un violento scontro.

Il principale sospettato, a seguire, ha varcato la soglia della caserma dei carabinieri per costituirsi. Ora, l’interrogatorio per chiarire il movente e l’esatta sequenza degli eventi.

La violenza di genere in Italia: il quadro aggiornato a giugno 2026

L’episodio riporta in primo piano l’emergenza sociale sul fronte dei reati intrafamiliari. I dati del Servizio Analisi Criminale del Viminale aggiornati a giugno 2026 tracciano un quadro ancora drammatico nel nostro Paese. Sono 52 le donne uccise nei primi sei mesi dell’anno.

La grande maggioranza di questi delitti, pari all’82,6% del totale, si consuma all’interno della sfera familiare o affettiva. In oltre la metà dei casi l’autore dell’aggressione è il partner o l’ex partner della vittima.

Funziona l’applicazione del rafforzamento normativo legato al Codice Rosso che ha portato nei primi sei mesi del 2026 a un aumento del 6,5% degli ammonimenti del questore. Prioritaria l’attenzione ai cosiddetti reati spia, come stalking e maltrattamenti.

La frequenza degli episodi di estrema gravità, in ogni caso, dimostra la complessità nel contrastare tempestivamente le escalation di violenza prima che sfocino in tragedie irreversibili.


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