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Furto fentanyl Ospedale ebraico: indagati due custodi

Per l'ammanco del potente oppioide la magistratura per ora punta sulle falle del sistema di sicurezza della custodia

di Daniel Walker -

Veduta esterna dell’ospedale Israelitico dove sono state rubate 80 fiale di fentanyl


Furto di fentanyl all’Ospedale Ebraico di Roma: indagati due custodi della struttura.

Furto fentanyl a Roma: a che punto sono le indagini?

Proseguono le indagini della magistratura e delle forze dell’ordine sul grave episodio di sparizione di sostanze stupefacenti ad alto impatto farmacologico all’interno della struttura sanitaria della Capitale.

Due custodi addetti alla vigilanza e al controllo degli accessi dell’Ospedale Ebraico di Roma figurano infatti nel registro degli indagati. Per loro, l’accusa di furto aggravato e detenzione illecita di sostanze stupefacenti, in merito alla sottrazione di diverse fiale di fentanyl.

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La scoperta degli ammanchi e l’avvio delle indagini

La vicenda è emersa a seguito dei controlli periodici di inventario effettuati dal personale sanitario e dai responsabili della farmacia interna del nosocomio.

Verificando i registri di carico e scarico dei medicinali soggetti a stretto monitoraggio, sono state riscontrate anomale discrepanze nel quantitativo di fentanyl.

L’oppioide sintetico, utilizzato prevalentemente come anestetico e analgesico nelle terapie del dolore, ma caratterizzato da una potenza di gran lunga superiore alla morfina.

A fronte degli ammanchi confermati, la direzione sanitaria dell’ospedale ha sporto formale denuncia. Così, scattati gli accertamenti investigativi per individuare le responsabilità e le modalità di accesso ai locali protetti.

Le verifiche degli inquirenti e la posizione dei due addetti

Le indagini si sono avvalse dell’analisi dei filmati delle telecamere di videosorveglianza interna. Nella lente anche l’incrocio dei dati sui badge d’accesso utilizzati nelle fasce orarie in cui sarebbero avvenuti i prelievi non autorizzati.

Gli elementi raccolti dagli investigatori hanno indirizzato l’attenzione verso i due lavoratori dipendenti della ditta di custodia. A loro carico, l’ipotesi di aver sfruttato la conoscenza degli ambienti e la disponibilità delle chiavi e dei pass di servizio per introdursi nei depositi e asportare il farmaco.

La posizione penale dei due custodi, l vaglio dell’autorità giudiziaria. Da chiarire se il materiale sottratto fosse destinato ad una rete finalizzata all’immissione del fentanyl nel mercato clandestino dello spaccio.


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