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Terremoto in Tibet, scossa di magnitudo 7: allerta arancione

La scossa ha interessato una zona montuosa e scarsamente popolata dell’altopiano tibetano

di Flavia Romani -


Una forte scossa di terremoto di magnitudo 7 ha colpito il Tibet. Secondo i dati dell’Istituto geologico degli Stati Uniti (Usgs), l’epicentro è stato localizzato a circa 183 chilometri a est-nord-est della città di Nagqu, sull’altopiano tibetano. Il sisma è stato registrato alle 22.33 ora locale, le 16.33 in Italia.

L’Usgs ha diramato un’allerta arancione attraverso il sistema Pager, che stima le possibili conseguenze dei terremoti in termini di vittime e perdite economiche. Il livello indica il rischio di impatti significativi, ma non costituisce una conferma di danni o vittime già accertati.

Terremoto in Tibet, cosa sappiamo

Secondo le prime valutazioni, l’intensità massima dello scuotimento potrebbe aver raggiunto l’ottavo grado della scala Mercalli modificata. Un livello che può comportare danni agli edifici e alle infrastrutture, soprattutto nelle aree più vicine all’epicentro.

Al momento, tuttavia, non è possibile definire con precisione l’entità delle conseguenze. La scossa ha interessato una zona montuosa e scarsamente popolata dell’altopiano tibetano, dove la conformazione del territorio può rendere più difficili e lente le verifiche.

Restano quindi da accertare eventuali crolli, danni alle infrastrutture e il possibile coinvolgimento di persone. Saranno gli aggiornamenti delle autorità locali e degli organismi di monitoraggio a chiarire il quadro nelle prossime ore.

La magnitudo 7 rende il terremoto un evento di particolare rilevanza, ma il bilancio effettivo dipenderà dall’esposizione degli insediamenti più vicini e dalla vulnerabilità degli edifici presenti nell’area colpita.


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