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Via al vertice di maggioranza sulla manovra

Al tavolo, insieme alla presidente del consiglio dei ministri Giorgia Meloni, i leader dei partiti della coalizione con Giorgetti

di Paolo Diacono -


Il vertice di maggioranza in vista della manovra è iniziato. Al tavolo, insieme alla presidente del consiglio dei ministri Giorgia Meloni, ci sono i due vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini. Quest’ultimo non di persona ma in collegamento. Accanto a loro, il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi. Ascolteranno la relazione del ministro all’Economia, Giancarlo Giorgetti, insieme ai due sottosegretari alla presidenza del consiglio, Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari.

Via al vertice di maggioranza sulla manovra

Il vertice di maggioranza sulla manovra rappresenta un’occasione importante per fare il punto della situazione. Si attende, come ormai s’è capito, indicazioni da Bruxelles prima di poter partire. C’è il tema della flessibilità da dipanare prima di poter avviare una discussione definitiva che porti all’approvazione, in Consiglio dei ministri, del bilancio. E, da lì, alla sua presentazione alle Camere. È evidente che l’incontro tra le forze del centrodestra servirà ad appianare tensioni (che non mancano) e divergenze (che restano) per evitare di allungare i tempi e di scontrarsi.

L’appello di Panetta

Un suggerimento, al vertice di maggioranza, in vista della manovra è arrivato dal governatore di Bankitalia Fabio Panetta. Che ha suggerito, al Festival dell’Economia, di adottare un approccio prudente senza, per questo, chiudersi nel rigore. E ha chiesto, a tutta la politica, che la prudenza di bilancio a patto che non diventi “inutilmente restrittiva” entri a far parte del patrimonio condiviso della politica. “Bisogna avere i conti in ordine anche per poter sostenere le spese necessarie per aiutare chi ha bisogno nei momenti di difficoltà”, ha detto Panetta.

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