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Esteri

Italia e Spagna ripristinano Schengen e cancellano i blocchi di frontiera

I ministri Piantedosi e Grande-Marlaska firmano la fine dei controlli straordinari su voli e rotte marittime

di Cinzia Rolli -


I cittadini possono finalmente tornare a viaggiare senza restrizioni tra l’Italia e la Spagna, lasciandosi alle spalle i controlli straordinari alle frontiere.

I ministri dell’Interno Matteo Piantedosi e Fernando Grande-Marlaska hanno siglato l’intesa che cancella i blocchi temporanei attivati negli aeroporti e nei porti dei due Paesi. Il provvedimento cancella un periodo di forti tensioni diplomatiche e ripristina la piena operatività dei trattati di Schengen per tutti i collegamenti aerei e marittimi bilaterali.

La svolta è stata formalizzata con una nota ufficiale del Viminale che attribuisce l’intesa a un colloquio telefonico avvenuto tra i vertici dei due ministeri. Questo passaggio chiave fa seguito all’incontro diplomatico tra Giorgia Meloni e Pedro Sánchez avvenuto a margine del Consiglio europeo.

Dal confronto tra i due leader è emersa la chiara volontà politica di non rinnovare le restrizioni doganali

I contrasti tra i due Stati sono scaturiti dall’emergenza scoppiata nel territorio spagnolo di Ceuta, in Nord Africa, travolto da un’imponente e improvvisa ondata migratoria proveniente dal Marocco, che ha registrato decine di migliaia di ingressi illegali concentrati in un brevissimo periodo di tempo.

La reazione di Roma è scattata immediatamente: l’esecutivo guidato da Giorgia Meloni ha disposto la sospensione unilaterale dei patti di Schengen per tutti i voli e i traghetti in arrivo dalla penisola iberica. Il Viminale ha giustificato la misura straordinaria come un intervento di sicurezza preventiva, ritenuto indispensabile per bloccare flussi secondari incontrollati di migranti verso l’Italia.

L’esecutivo guidato da Pedro Sánchez ha introdotto, a sua volta, controlli a campione sui passeggeri provenienti dall’Italia, definendo il blocco italiano ingiusto, discriminatorio e contrario agli interessi dell’Unione Europea. A causa di questo stallo per diverse settimane i passeggeri dei due Paesi hanno dovuto sottoporsi alle verifiche dei documenti d’identità in tutti i principali scali aeroportuali e nei porti commerciali.

Nonostante le proroghe di quindici giorni scattate a metà settembre per il persistere di potenziali profili di rischio legati alla sicurezza interna, l’intesa politica raggiunta certifica che la situazione è ormai sotto controllo.

L’accordo prevede anche l’attivazione immediata di misure potenziate di condivisione delle informazioni e cooperazione di intelligence tra le forze di polizia al fine di blindare la sicurezza dell’area comune europea senza penalizzare il flusso di turisti e cittadini.

Il ripristino della libera circolazione rappresenta un passo fondamentale per il rilancio del settore del trasporto aereo e un sollievo per i passeggeri che ogni mese viaggiano tra l’Italia e la Spagna.

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