Galleria Borghese, tesori nascosti in viaggio oltre la Capitale
Galleria Borghese, Roma. ©ANSA
La Galleria Borghese esce simbolicamente dai propri confini e porta parte del suo patrimonio in viaggio con Tesori nascosti della Galleria Borghese, il progetto espositivo itinerante realizzato in collaborazione con Fondazione Roma.
L’iniziativa ha preso il via il 24 luglio al Museo MUST di Lecce e proseguirà dal 7 novembre alla Galleria Nazionale di Cosenza, con l’intento di far conoscere opere raramente accessibili e di rafforzare il rapporto tra le grandi istituzioni museali e i territori attraverso il modello del museo diffuso.
Dai depositi della Galleria Borghese: i due autoritratti di Bernini
La mostra, curata da Lucia Calzona, Maria Giovanna Sarti ed Emanuela Settimi della Galleria Borghese, riunisce oltre trenta opere dedicate all’arte italiana tra Rinascimento e Barocco. Gran parte dei lavori arriva dai depositi del museo e viene quindi proposta al pubblico in circostanze eccezionali. A questi si aggiungono alcuni capolavori concessi in prestito dalle sale della Galleria Borghese, fra i quali spiccano i due autoritratti di Gian Lorenzo Bernini, realizzati in età giovanile e in età matura, presentati insieme fuori dalla sede romana per la prima volta. Il percorso mette così in relazione ciò che abitualmente il visitatore può ammirare con le opere custodite dietro le quinte del museo, offrendo una lettura più ampia della collezione. L’esposizione racconta infatti sia i grandi capolavori sia il lavoro di ricerca, tutela e conservazione che permette di preservare questo patrimonio e trasmetterlo nel tempo.
L’itinerario consente anche di ripercorrere la storia della raccolta voluta agli inizi del Seicento dal cardinale Scipione Borghese, trasformata nel 1902 in museo statale aperto al pubblico.
Attraverso opere firmate da Dosso Dossi, Tiziano Vecellio, Palma il Vecchio e Gian Lorenzo Bernini, il visitatore attraversa oltre due secoli di storia dell’arte europea seguendo le vicende di artisti, collezionisti e committenze che hanno contribuito alla nascita di una delle raccolte più prestigiose d’Italia.
Scuole pittoriche e pitture su pietra tra Rinascimento e Barocco
L’allestimento segue un criterio cronologico e tematico che accompagna il pubblico fra alcuni dei grandi temi del periodo, dal recupero dell’antico allo studio della natura, dal dialogo fra sacro e profano fino all’evoluzione dei linguaggi figurativi. Ampio spazio è riservato anche a opere restaurate per questa occasione, che testimoniano l’impegno costante della Galleria Borghese nella valorizzazione delle proprie collezioni. Le opere provengono dalle principali scuole pittoriche italiane.
La tradizione veneta dialoga con quella toscana e con la raffinata esperienza ferrarese, restituendo un panorama ricco della cultura figurativa italiana. Fra gli aspetti più affascinanti figurano inoltre le pitture su pietra, realizzate su materiali preziosi come ardesia e lapislazzuli, autentici esempi di virtuosismo tecnico che raccontano la vivace sperimentazione sviluppatasi tra Rinascimento e Barocco.
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