Ops, la Francia non tira più: i mercati preferiscono l’Italia (e i suoi titoli)
L'ultimo (grande) fallimento di Macron e della classe dirigente centro-economista di Bruxelles
Par bleu: La Francia fa paura e gli investitori cedono titoli transalpini per comprare addirittura quelli italiani. E no, non l’ha detto un esponente del governo. Anzi, non l’ha detto nessuno che sia proprio italiano. Il Financial Times, nella giornata di ieri, ha sparato una bomba che esploderà nel dibattito politico francese già polarizzato dalle incipienti elezioni presidenziali. L’analisi si basa sui bond a dieci anni. Quest’estate è accaduto l’impensabile. Il rendimento degli italici Btp è stato di gran lunga inferiore rispetto a quello degli Oas francesi. Ciò vuol dire che pur di convincere gli investitori stranieri a restare, Parigi s’è ritrovata a dover alzare gli interessi e la remunerazione sulle sue obbligazioni. Ma ciò è servito a ben poco dal momento che, come ha sottolineato al Ft Adam Posen, presidente del think tank Peterson Institute di Washington DC, è l’Italia “ormai il fiore all’occhiello dei mercati obbligazionari del G7”. La Francia, contestualmente, ha visto crollare la sua credibilità.
Ops, la Francia non tira più: i mercati preferiscono l’Italia (e i suoi titoli)
La sostenibilità del debito nazionale è un argomento vero e l’estrema sinistra di Jean Luc Mélénchon ha inferto il colpo decisivo quando ha promesso che, se eletto all’Eliseo, chiederà alla Bce di “cancellare il debito” francese. Una sorta di riedizione, fuori tempo massimo (e pro domo propria), della vecchia hit Jova-Liga-Pelù. Parlare di cancellazione del debito è un sintomo, non la causa. La sfiducia dei mercati rispetto alla Francia è cosa nota. Adesso è pure di pubblico dominio. Ed è, questo, il più grande fallimento (tra gli altri) non solo di Emmanuel Macron ma di una classe dirigente con la testa a Bruxelles e i piedi in (sempre meno) capitali europee.
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