Attacco ucraino alla Russia: centinaia di droni su Mosca
L'azione dimostra la crescente capacità di Kiev di proiettare la propria forza aerea a centinaia di chilometri oltre il confine, sfidando direttamente la copertura antiaerea della capitale russa
Massiccio attacco con droni su Mosca alla vigilia del vertice a Washington: colpita la logistica russa.
Attacco a Mosca
Un attacco con centinaia di droni ha preso di mira nella notte la capitale russa e la regione circostante, segnando una delle tappe più intense dell’offensiva aerea ucraina in territorio nemico dall’inizio del conflitto.
L’operazione, confermata sia da fonti ucraine sia dalle autorità locali russe, in un momento cruciale sullo scacchiere diplomatico. L’attacco, a poche ore dalla visita del presidente ucraino Volodymyr Zelensky alla Casa Bianca per incontrare la leadership americana.
Leggi tutte le news di Esteri
Oltre 390 droni verso la capitale: la difesa aerea russa e i danni
Secondo quanto riportato dalle agenzie internazionali, l’azione ha visto un crescendo progressivo nelle ore notturne. Inizialmente, il sindaco di Mosca Sergey Sobyanin ha comunicato l’abbattimento di dodici vettori diretti verso la capitale.
Successivamente, la portata dell’attacco si è ampliata notevolmente, portando il bilancio dei velivoli senza pilota indirizzati verso la regione moscovita a oltre 390 droni.
Le autorità russe hanno dichiarato che gran parte delle incursioni è stata intercettata dai sistemi di difesa aerea ben prima di raggiungere il centro urbano.
Ottantuno droni sono stati abbattuti nelle immediate vicinanze di Mosca.
Il governatore della regione moscovita, Andrei Vorobyov, ha riferito di danni superficiali ad alcuni edifici residenziali e abitazioni private nella periferia.
Al momento non si registrano vittime tra i civili.
Colpito il gigante e-commerce Wildberries: l’obiettivo logistico
L’agenzia di stampa ucraina Rbc-Ukraine ha sottolineato come le rotte dei droni abbiano avvolto la regione della capitale su più direttrici. Tra i bersagli strategici colpiti figurano le infrastrutture logistiche della Russia occidentale.
In particolare, un raid ha centrato un grande centro logistico e di smistamento di Wildberries, la principale piattaforma di e-commerce del Paese, spesso definita la “Amazon russa”.
Il sito era già stato oggetto di un attacco aereo nei giorni scorsi, a conferma di una strategia mirata a paralizzare le catene di distribuzione e le infrastrutture economiche a supporto dell’approvvigionamento interno e militare russo.
Il valore politico e militare alla vigilia del viaggio negli Usa
L’incursione su vasta scala assume un forte valore simbolico e tattico. L’azione dimostra la crescente capacità di Kiev di proiettare la propria forza aerea a centinaia di chilometri oltre il confine, sfidando direttamente la copertura antiaerea della capitale russa.
L’escalation arriva mentre Zelensky si prepara a varcare la soglia della Casa Bianca a Washington per chiedere un ulteriore consolidamento del sostegno militare occidentale e discutere nuove garanzie di sicurezza, portando al tavolo dei colloqui l’evidenza di una pressione costante esercitata sul cuore politico ed economico della Federazione Russa.
Torna alle notizie in home