Crollo al tribunale di Bolzano, insorge l’Anm
Choc in Alto Adige, poteva essere un disastro. I magistrati: "Governo intervenga subito"
Crollo al tribunale di Bolzano, insorge l’Anm. I fatti si sono verificati questa mattina. A cedere è stata una porzione del Palazzo di Giustizia del capoluogo altoatesino. Un’area interessata da lavori di ristrutturazione. A crollare alcuni solai che hanno trascinato giù un’ala intera dell’edificio. Le ragioni del crollo restano adesso al vaglio delle forze dell’ordine. Sul posto sono accorsi i vigili del fuoco insieme ai carabinieri. Poteva essere un disastro, per fortuna si è registrato un solo ferito che per di più avrebbe riportato solo lievi escoriazioni.
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Crollo tribunale Bolzano, la furia dei magistrati
Il caso ha calamitato l’interesse di tutta la città e le autorità cittadine sono accorse al tribunale di Bolzano per verificare di persona le conseguenze del crollo. Tutto il personale è stato evacuato e, tra le macerie, per fortuna non c’era nessuno. Hanno vagliato l’area anche i cani molecolari. Solo tanta paura, dunque. E tanta rabbia. Perché i magistrati sono furiosi e in una nota è scesa in campo direttamente l’Associazione nazionale dei magistrati.
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La nota dell’Anm
Sul caso del tribunale, la Giunta esecutiva centrale dell’Anm ha affermato: “Esprimiamo profonda preoccupazione per il crollo verificatosi questa mattina all’interno del Palazzo di Giustizia di Bolzano, nell’area interessata dai lavori di ristrutturazione”. E quindi: “Solo l’orario in cui si è verificato il cedimento, le 6 del mattino, ha impedito che le conseguenze fossero ben più gravi. La nostra vicinanza va al personale del Tribunale e alle maestranze impegnate nel cantiere”. Ma non basta: “Quanto accaduto a Bolzano questa mattina non può essere considerato un episodio isolato. È l’ennesimo allarme sul drammatico stato in cui versa l’edilizia giudiziaria italiana. Troppi palazzi di giustizia presentano da anni gravi criticità strutturali che mettono a rischio la sicurezza di magistrati, personale amministrativo, avvocati e cittadini”.
“Un dossier nelle mani del Governo”
I magistrati riferiscono di aver già inviato “al Governo un dossier fotografico con oltre 500 immagini che documentano le condizioni di degrado di numerosi uffici giudiziari. Quel dossier non può più restare senza risposta come finora accaduto. È incomprensibile che si continui a discutere dell’apertura o della riapertura di piccoli tribunali quando lo Stato non è ancora in grado di garantire condizioni di sicurezza e dignità negli uffici giudiziari già esistenti”. E quindi: “È incomprensibile che si continui a discutere dell’apertura o della riapertura di piccoli tribunali quando lo Stato non è ancora in grado di garantire condizioni di sicurezza e dignità negli uffici giudiziari già esistenti. Le priorità devono essere chiare: prima si mettano in sicurezza le strutture in cui ogni giorno si amministra la giustizia, destinando risorse immediate e adeguate all’edilizia giudiziaria. Ogni scelta diversa rappresenta una grave inversione delle priorità”. Insomma, il crollo del tribunale a Bolzano riapre il fronte dello scontro tra magistrati e governo.
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