Trump calza l’elmetto: “Iran è feccia, la tregua è finita”
Randellate anche alla Nato: "Deluso su Groenlandia e basi". L'effetto delle parole del tycoon sui mercati: top petrolio e gas, flop borse
Trump guarda all’Iran e calza l’elmetto: “La tregua per me è finita”. Il tycoon ha bollato come “feccia” Teheran e il suo regime. È l’inizio, anzi la ripresa, delle ostilità in Medio Oriente. E i mercati si sono già adeguati. Secondo lo schema ormai classico, borse giù e petrolio e gas che tornano a macinare valore e quotazioni. La guerra dichiarata da Trump all’Iran fa il paio con le nuove dichiarazioni al vetriolo sugli alleati Nato. Accuse che rischiano di rovinare, ancora di più, un summit già carico di tensioni.
Trump riprende la guerra all’Iran
Riguardo all’Iran Trump, dopo gli attacchi di questa notte, è fin troppo netto. “Per quanto mi riguarda, penso che sia finita. Non voglio più avere a che fare con loro, sono feccia. Sapete cos’è la feccia? Loro sono feccia. Sono persone malate. Sono guidati da persone malate. E sono persone crudeli e violente”. Parole durissime che non ammettono repliche. E che spediscono direttamente in orbita le quotazioni di petrolio, gas. E fanno precipitare, una volta di più, i mercati azionari che in tutto il mondo già temono un’altra (e stavolta più pesante) chiusura di Hormuz.
Le randellate agli alleati
Non c’è solo l’Iran nel mirino di Trump. Ci sono chiaramente pure gli alleati. Anzi, soprattutto loro. “Siamo stati trattati in maniera ingiusta. C’è stato un momento in cui pagavamo il 100% e gli altri Paesi non pagavano nulla. Non sono contento della Nato per quello che hanno fatto con la Groenlandia e perche non ci hanno voluto aiutare con quello che è lo Stato numero uno per sostegno al terrorismo, che è l’Iran”. Ecco, parole al miele, invece per Xi e la Cina: “Ci hanno trattato bene, sono il loro fan numero uno”. Chi gli crede?
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