Influencer mangia un cane in diretta durante l’Eid al Adha, condannato per insulto all’Islam
Ayoub Ben Nesnes, noto online come Ben Nesnes, è un influencer marocchino con oltre due milioni di follower su YouTube. È diventato famoso per contenuti estremi, sfide al limite e video di degustazioni di cibi considerati insoliti.
Il video del cane mangiato dall’influencer durante l’Eid al Adha
Durante l’ultima Eid al Adha, la festa del sacrificio musulmano, Ben Nesnes ha pubblicato un video in cui scuoia, arrostisce e mangia un cane. Nel filmato presenta l’animale come una sorta di sostituto della tradizionale pecora del sacrificio. L’influencer sostiene di aver voluto protestare contro il caro prezzi della carne e dei capi di bestiame. Il video ha superato le 200 mila visualizzazioni prima di essere rimosso dalla piattaforma.
L’indignazione pubblica e le denunce
Le immagini hanno scatenato una ondata di indignazione in tutto il Paese. Associazioni animaliste, predicatori e utenti hanno accusato l’influencer di maltrattamento animale e di offesa ai valori religiosi. Tre organizzazioni per la protezione degli animali hanno presentato denunce formali alla magistratura. Il caso è diventato rapidamente un tema nazionale, con un forte dibattito su etica, social e responsabilità degli influencer.
Arresto, processo e condanna
Ben Nesnes è stato arrestato su mandato della polizia di Temara, vicino Rabat, e trasferito nel carcere di El Arjat. Il procedimento è arrivato davanti al tribunale di Temara, che ha esaminato il video e le accuse. Il giudice ha riconosciuto l’influencer colpevole di insulto all’Islam, uccisione e mutilazione di animale senza necessità, incitamento alla violenza e diffusione di contenuti contrari all’ordine pubblico e alla morale. La sentenza prevede 8 mesi di reclusione e una multa di 20.000 dirham, pari a circa 1.800 euro.
La versione dell’influencer e il tema della responsabilità online
Nel corso del caso, Ben Nesnes ha ribadito di non aver ucciso il cane. Ha dichiarato di aver trovato l’animale già morto sul ciglio della strada dopo un incidente. Ha parlato di errore e di reazione eccessiva del pubblico, ma le sue spiegazioni non hanno convinto i giudici. La vicenda riapre il tema della responsabilità degli influencer. L’uso di immagini scioccanti per ottenere visualizzazioni ed engagement può avere conseguenze penali. Il caso Ben Nesnes diventa così un precedente pesante per chi usa i social come palcoscenico di provocazioni estreme.
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