Trump sospende le sanzioni contro la Russia: stop al Graham Act
Il presidente americano firma un ordine esecutivo che congela le misure previste dal 18 ottobre. Restano in vigore le precedenti sanzioni contro Mosca. Soddisfazione del Cremlino: "Un momento storico"
Donald Trump sospende le nuove sanzioni contro la Russia e apre un nuovo capitolo nei rapporti economici tra Washington e Mosca. Il presidente degli Stati Uniti ha firmato un ordine esecutivo che blocca l’entrata in vigore di alcune misure restrittive previste dal cosiddetto Lindsey Graham Act, la normativa che avrebbe dovuto introdurre, a partire dal 18 ottobre, ulteriori sanzioni e dazi commerciali nei confronti della Russia. La decisione della Casa Bianca sarebbe legata alla volontà di non compromettere l’accordo sul diesel, considerato un elemento importante nella nuova fase dei rapporti economici tra i due Paesi.
Cosa prevede l’ordine esecutivo
Il provvedimento utilizza una clausola di deroga contenuta nella stessa legge, che consente al presidente americano di sospendere determinate misure qualora lo ritenga necessario per tutelare gli interessi nazionali degli Stati Uniti. Nell’ordine esecutivo, Trump spiega di aver comunicato formalmente la decisione al Congresso, accompagnandola con una relazione sulle motivazioni della sospensione. La sospensione non equivale, tuttavia, alla cancellazione delle sanzioni americane contro Mosca. Restano infatti operative le restrizioni adottate attraverso precedenti ordini esecutivi, mentre la deroga riguarda esclusivamente alcune disposizioni della nuova normativa.
Petrolio e gas russo, Washington continuerà a monitorare gli acquisti
Nonostante l’allentamento delle misure, l’amministrazione americana manterrà alta l’attenzione sul commercio internazionale di energia proveniente dalla Russia. L’ordine esecutivo affida al Rappresentante per il commercio degli Stati Uniti, in collaborazione con i Dipartimenti di Stato, Tesoro ed Energia, il compito di monitorare gli acquisti di petrolio greggio e gas naturale russo effettuati da altri Paesi. Particolare attenzione sarà riservata anche alle operazioni che potrebbero favorire l’aggiramento delle sanzioni già esistenti. I funzionari incaricati dovranno riferire periodicamente al presidente sull’evoluzione della situazione, consentendo alla Casa Bianca di valutare eventuali nuovi interventi. Le deroghe resteranno in vigore fino a quando Trump o le autorità competenti non riterranno opportuno modificarle o revocarle.
Mosca esulta: “Momento storico”
La decisione americana ha suscitato una reazione positiva da parte di Mosca. Kirill Dmitriev, rappresentante speciale del presidente russo per gli investimenti, ha commentato su X la sospensione delle misure definendola “un momento importante e davvero storico”. Secondo Dmitriev, il rafforzamento della cooperazione economica tra Russia e Stati Uniti risponde agli interessi di entrambe le nazioni e può contribuire alla stabilità internazionale. Le dichiarazioni del rappresentante russo evidenziano l’importanza politica attribuita dal Cremlino alla scelta di Washington, interpretata come un segnale di possibile distensione nei rapporti bilaterali.
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