Roma, al via la XIX edizione del Festival Internazionale della Cinematografia Sociale
Foto di Tulipani di Seta Nera
Inaugurazione tra giovani autori e istituzioni
Il Festival Internazionale della Cinematografia Sociale, Tulipani di Seta Nera ha aperto giovedì 7 maggio al The Space Moderno di Roma la sua XIX edizione. A inaugurare la manifestazione Diego Righini e Paola Tassone, riconfermando la missione del festival: portare al centro le storie che restano ai margini.
La giornata è partita con i premi del progetto “Tulipani Fuoriclasse – Talenti in Erba”, iniziativa del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola, promossa dal Ministero della Cultura e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito. Sul palco è intervenuta la sottosegretaria Paola Frassinetti. I corti vincitori nelle tre categorie (Giovani, Giovanissimi, Giovanissimi): Cabu Cabu 011 di Matteo Silvan, Via Bellezza 11 di Giuseppe Cardaci e Le cose che (non) si vedono di Angelo Bottone.
Documentari: amianto, fine vita e tsunami
Nel pomeriggio la sezione Documentari, introdotta da Christian Carmosino Mereu. Tre i titoli finalisti proiettati: La fibra sensibile di Isabel Andrés Portí, racconto personale sulla tragedia dell’amianto; In ultimo di Mario Balsamo, ritratto di un medico palliativista; Tomoshibi di Lorenzo Squarcia, viaggio tra i sopravvissuti allo tsunami giapponese del 2011. Le proiezioni sono state accompagnate dalle analisi di Catello Masullo.
I premi Sorriso e i corti in concorso
La giornata ha distribuito numerosi riconoscimenti tematici. Il Premio Sorriso per l’Immigrazione è andato a Cabu Cabu 011, consegnato alla presenza del sottosegretario Nicola Molteni. Il Premio Sorriso per la Transizione Energetica e Digitale a La fibra sensibile, con il ministro Tommaso Foti in sala, mentre il Premio Sorriso Cortissimo TLV Web a La sua luce di Ludovica Andò ed Emiliano Aiello. Il Miglior Mockumentary a Grandi Speranze di Bruno Ugioli, Mattia Capone e Alessandro Garelli, satira sul mito delle grandi opere.
Tra i corti in concorso: Distress Call di Michele D’Anca, sull’impotenza di chi assiste da lontano a un naufragio nel Mediterraneo, e L’ultimo ingrediente di Lorenzo Cioglia, black comedy sul tema del suicidio.
Mistake: anteprima europea in chiusura
La serata si è conclusa con la proiezione in anteprima europea di Mistake di Honey Lauren, presente in sala. Il film segue la vicenda di Larry Benson, nato intersessuale nel 1941 negli Stati Uniti, e indaga identità e accettazione.
Il festival prosegue fino al 10 maggio. Il Gran Galà del Sociale, condotto da Lorena Bianchetti, è in programma domenica 10 maggio e sarà trasmesso su Rai 2 il 17 luglio.
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