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Violence-as-a-Service, la nuova frontiera criminale che arruola minorenni online

di Gianluca Pascutti -


Violence-as-a-Service, che cos’è e perché sta scuotendo le agenzie di sicurezza europee. Violence-as-a-Service è una preoccupante trasformazione del crimine organizzato, che oggi sfrutta piattaforme digitali, anonimato e vulnerabilità adolescenziali per costruire un mercato della violenza su commissione. Un modello criminale che sta emergendo come una minaccia strutturale, capace di ridefinire il rapporto tra tecnologia e illegalità.

Un mercato della violenza

Il fenomeno non nasce dal nulla. Le reti criminali hanno osservato il successo dei modelli “as-a-service” nel mondo informatico e li hanno replicati in chiave brutale. Aggressioni, intimidazioni, incendi, rapine e perfino omicidi vengono offerti come servizi acquistabili tramite canali online difficili da monitorare.

Strutture sorprendentemente simili a quelle di un’azienda

Reclutatori di Violence-as-a-Service che cercano giovani vulnerabili sui social. Facilitatori che forniscono logistica, informazioni e strumenti. Coordinatori che gestiscono le operazioni da remoto. Esecutori, spesso minorenni, incaricati di compiere il crimine Questa catena permette ai mandanti di restare nell’ombra, mentre la manodopera viene sostituita con facilità.

Minorenni nel mirino

I nuovi gruppi criminali puntano su adolescenti e preadolescenti perché risultano manipolabili, veloci da reclutare e difficili da intercettare. Molti vengono agganciati attraverso piattaforme di gaming, chat anonime, social network e app di messaggistica con funzioni di autodistruzione dei contenuti. Le offerte economiche sono spesso sproporzionate all’età delle vittime, cifre che possono superare migliaia di euro per un singolo incarico, presentate come “occasioni facili” o “missioni da provare”.

Un fenomeno che cresce rapidamente

Le indagini europee hanno mostrato come il modello si sia diffuso inizialmente in alcuni Paesi del Nord Europa, dove le gang hanno iniziato a usare minorenni come esecutori per ridurre i rischi interni. Da lì, il sistema si è espanso grazie alla combinazione di anonimato digitale, pagamenti non tracciabili e piattaforme globali. Le operazioni coordinate a livello europeo hanno portato a centinaia di arresti e allo smantellamento di reti che operavano in più Stati contemporaneamente. Le autorità hanno inoltre intercettato piani di violenza prima che venissero eseguiti, confermando la necessità di un monitoraggio costante.

Una minaccia che richiede una risposta immediata

Il modello VaaS rappresenta una sfida senza precedenti, unisce tecnologia, criminalità organizzata e sfruttamento minorile in un’unica infrastruttura fluida e adattabile. Le forze dell’ordine europee stanno quindi sviluppando strumenti investigativi più avanzati, ma il fenomeno corre veloce e sfrutta ogni spazio lasciato scoperto. La battaglia contro questo nuovo mercato della violenza non si gioca solo sul terreno della repressione e passa anche attraverso educazione digitale, prevenzione e protezione dei minori, che oggi rappresentano il bersaglio più fragile e più prezioso da difendere.


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