Violentissimo attacco russo su Kiev nella notte
La guerra in Ucraina torna a colpire con violenza il cuore della capitale. Nella notte, Kiev è stata investita da un massiccio attacco russo condotto con droni e missili balistici e da crociera. Si tratta di una delle offensive più intense degli ultimi mesi, che ha provocato almeno 13 morti e decine di feriti, oltre a ingenti danni in numerosi quartieri della città. Secondo le autorità ucraine, il raid ha interessato contemporaneamente diversi distretti della capitale. Sono stati colpiti edifici residenziali, infrastrutture civili e un hotel situato nel centro cittadino. Le sirene antiaeree hanno risuonato per ore mentre sciami di droni e missili raggiungevano la capitale. Le esplosioni hanno provocato incendi, crolli e danni diffusi nei centri urbani. Tra i feriti figurano anche cinque operatori sanitari, colpiti nel distretto di Shevchenkivskyi mentre erano impegnati nei soccorsi. Uno di loro, un paramedico, versa in condizioni gravissime.
Oltre 30 aree danneggiate nella capitale
Particolarmente critica la situazione nel quartiere di Darnytsia. La caduta dei detriti di un missile nei pressi di un edificio residenziale ha provocato il crollo di parte della struttura, lasciando alcune persone intrappolate negli appartamenti. I vigili del fuoco e le squadre di emergenza hanno lavorato per ore tra le macerie alla ricerca di eventuali superstiti. L’attacco ha provocato incendi in edifici multipiano, la distruzione di numerose abitazioni e danni significativi anche a strutture ricettive e servizi cittadini. Il sindaco di Kiev ha invitato la popolazione a restare nei rifugi, avvertendo che il rischio di nuovi attacchi restava elevato. Le immagini diffuse dai servizi di emergenza mostrano interi palazzi sventrati, automobili distrutte e colonne di fumo che si alzano da diversi punti della città.
Mosca a Kiev: “Raid in risposta all’attacco ucraino”
Il Ministero della Difesa russo ha rivendicato l’operazione definendola una risposta alle recenti azioni condotte dall’Ucraina sul territorio della Federazione Russa. In una nota ufficiale, Mosca ha dichiarato che l’offensiva è stata effettuata “in rappresaglia agli attacchi terroristici dell’Ucraina contro strutture civili in territorio russo”. Secondo il ministero, le forze armate russe avrebbero impiegato armi di precisione a lungo raggio lanciate da terra e dal mare, oltre a droni d’attacco, contro imprese militari, infrastrutture energetiche e aeroporti militari situati nelle regioni di Kiev, Dnipropetrovsk, Poltava, Cherkasy e Chernihiv. La versione russa contrasta però con quella delle autorità ucraine, che sostengono come gran parte dei danni abbia riguardato edifici residenziali e infrastrutture civili, aggravando ulteriormente il bilancio delle vittime.
Torna alle notizie in home