Ztl e bus turistici: la “lotteria del ticket”
La denuncia: "fortini" con rincari fino al 300%
Le Ztl nei centri storici italiani: un labirinto di tariffe insostenibili per i bus turistici. Secondo An.Bti Confcommercio, il costo della burocrazia e dei permessi d’ingresso trasforma le città d’arte in fortini, con rincari che in alcuni casi superano il 300%.
Ztl e centri storici
Mentre si tenta di promuovere una mobilità più sostenibile per decongestionare le strade dal traffico privato, il comparto dei bus turistici si ritrova al centro di un paradosso normativo ed economico. Il pullman è riconosciuto come uno dei mezzi a minore impatto ambientale per passeggero trasportato ma gli enti locali sembrano utilizzarlo come principale strumento di cassa.
Una frammentazione selvaggia, ogni comune agisce in autonomia. Una vera e propria “lotteria del ticket”.
La “lotteria del ticket” per i bus turistici
Entrare nei centri storici con un bus Euro 6 (il meno inquinante), un investimento a fondo perduto per le agenzie di viaggio. La Capitale si conferma la più costosa. Per un bus turistico senza abbonamento annuale, il ticket per la sola area centrale può sfiorare i 600 euro al giorno.
Firenze ha introdotto un sistema di tariffe dinamiche: anche oltre 450 euro per poche ore di sosta. A Venezia, oltre al contributo di accesso per i pedoni, i bus che arrivano al Tronchetto fanno i conti con tariffe tra i 250 e i 380 euro. A Milano i costi medi si attestano intorno ai 200 euro. Ma il problema non è solo l’esborso monetario. C’è “il costo della complicazione”.
E il “prodotto Italia”?
Per Riccardo Verona, presidente di An.Bti Confcommercio, necessaria una tariffa unica nazionale o, quantomeno, una piattaforma digitale integrata che permetta di pagare con un unico account.
Il rischio concreto è la perdita di competitività del “prodotto Italia”. Molte agenzie europee cominciano a dirottare i flussi verso Madrid, Berlino o Vienna, dove le politiche sono orientate all’accoglienza e non solo al prelievo fiscale.
Senza una rivoluzione amministrativa che semplifichi l’accesso ai propri tesori, rischiamo di soccombere sotto il peso di una gestione municipale miope, che guarda solo al problema da tassare invece che a una risorsa da gestire.
Torna alle notizie in home