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Gravi indizi di reato

GRAVI INDIZI DI REATO – Joseph DeAngelo, il killer invisibile della California

di Francesca Petrosillo -


Joseph James DeAngelo, conosciuto dalle cronache come il “Golden State Killer”, è stato uno dei criminali più temuti della storia degli Stati Uniti. Tra il 1974 e il 1986 ha seminato il terrore in California, commettendo furti, aggressioni sessuali e omicidi. Per anni gli investigatori non hanno capito che dietro quei crimini si nascondeva un’unica persona, perché il killer è stato identificato con nomi diversi: Visalia Ransacker, East Area Rapist e Original Night Stalker. Solo nel 2013 la scrittrice Michelle McNamara ha coniato il soprannome “Golden State Killer”, diventato poi famoso in tutto il mondo.

DeAngelo è nato nel 1945 a Bath, nello stato di New York, e in seguito ha lavorato come poliziotto in California. Proprio questa esperienza nelle forze dell’ordine gli ha permesso di conoscere tecniche investigative e procedure di polizia, dettaglio che ha probabilmente contribuito alla sua lunga fuga. Le sue attività criminali sono iniziate con numerosi furti nelle abitazioni della città di Visalia. In quella fase ha mostrato un comportamento ossessivo: entrava nelle case di notte, rovistava negli oggetti personali delle vittime e spesso rubava articoli di poco valore.

Dagli stupri di Sacramento agli omicidi: vent’anni di terrore

Negli anni successivi i crimini sono diventati sempre più violenti. Tra il 1976 e il 1979 ha compiuto decine di stupri nella zona di Sacramento, terrorizzando interi quartieri. Le vittime hanno raccontato che l’uomo agiva con estrema freddezza e pianificazione. Successivamente il killer ha iniziato a uccidere, colpendo soprattutto nel sud della California. In totale gli sono stati attribuiti almeno tredici omicidi, oltre cinquanta stupri e più di cento furti. Per oltre quarant’anni il caso è rimasto irrisolto. Gli investigatori hanno seguito numerose piste senza successo, mentre il responsabile ha continuato a vivere una vita apparentemente normale.

La genealogia genetica che ha incastrato il Golden State Killer

La svolta è arrivata nel 2018 grazie alla genealogia genetica. Gli esperti hanno confrontato il DNA trovato sulle scene del crimine con database genealogici pubblici, riuscendo a risalire a parenti lontani del sospettato. Dopo una serie di controlli, la polizia ha raccolto di nascosto campioni di DNA appartenenti a DeAngelo, ottenendo una corrispondenza definitiva. L’uomo è stato arrestato il 24 aprile 2018.

Nel 2020 DeAngelo si è dichiarato colpevole per evitare la pena di morte. Il tribunale lo ha condannato a numerosi ergastoli senza possibilità di libertà condizionata. Il caso del Golden State Killer è diventato uno degli esempi più celebri di come le moderne tecniche del DNA abbiano permesso di risolvere crimini rimasti senza colpevole per decenni.

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