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Sport

Milano-Cortina: respinto ricorso ucraino Heraskevych

Evidenziato l'obiettivo di mantenere l'attenzione dei Giochi Olimpici sulle prestazioni e sullo sport

di Redazione -


La Divisione ad hoc del Tas ha respinto il ricorso dell’atleta di skeleton Vladyslav Heraskevych (Ucraina) contro la Federazione Internazionale di Bob e Skeleton (IBSF) e il Comitato Olimpico Internazionale (CIO). L’Arbitro Unico, “pur condividendo pienamente la commemorazione del signor Heraskevych, è vincolato dalle regole delle Linee Guida del Cio sulla libertà di espressione degli atleti.

Le motivazioni dell’Arbitro Unico

“L’Arbitro Unico ritiene che tali Linee Guida forniscano un ragionevole equilibrio tra l’interesse degli atleti a esprimere le proprie opinioni e l’interesse degli atleti a ricevere la massima attenzione per le loro prestazioni sportive sul campo di gioco”. Il ricorso contestava la decisione della giuria dell’IBSF di ritirare l’atleta dalla gara di skeleton maschile con effetto immediato dai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 (2026 OWG).

Le Linee Guida per l’Espressione degli Atleti stabiliscono che la libertà di parola è un diritto fondamentale di qualsiasi atleta che gareggia ai Giochi Olimpici, ma limitano il diritto di esprimere opinioni durante le competizioni sul campo di gioco.

Il casco di Heraskevych

Heraskevych intendeva indossare in gara un casco con ritratti di atleti ucraini che hanno perso la vita in guerra, il che è stato considerato incompatibile con la Carta Olimpica e le Linee Guida sull’Espressione degli Atleti. L’IBSF ha dato esecuzione a una decisione del CIO del 10 febbraio 2026, “che ha dichiarato una violazione della Carta Olimpica, che non è stata contestata nel presente ricorso e rimane in vigore”, prosegue il Tas, prosegue il Tas.

Preservare l’attenzione sullo sport

Per l’Arbitro Unico, l’obiettivo è quello “di mantenere l’attenzione dei Giochi Olimpici sulle prestazioni e sullo sport, un interesse comune di tutti gli atleti, che hanno lavorato per anni per partecipare ai Giochi Olimpici e che meritano un’attenzione incondizionata per le loro prestazioni sportive e i loro successi sportivi”. Secondo il Tas è stato ingiusto revocare l’accreditamento a Heraskevych” e si “sostiene la decisione del Cio di restituirlo”.


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