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Attualità

Le vendite a gennaio in ripresa ma ora tutto torna in discussione

Intanto Arera apre un focus sulle bollette: "Nessuna criticità con gli approvvigionamenti"

di Maria Graziosi -


Non ci voleva proprio l’ennesima guerra: gennaio era iniziato bene, le vendite, e i consumi si stavano riprendendo. A certificarlo i dati dell’Istat che, nel report relativo alle vendite nel mese di gennaio, aveva sottolineato una ripresa degli affari pari, in termini di trend percentuali, allo 0,4% in volumi e allo 0,6% in valore. Il 2026 si era aperto in aumento congiunturale, trainato dagli aumenti delle vendite di generi alimentari.

I dati delle vendite a gennaio

A trascinare l’aumento degli affari la grande distribuzione organizzata e le piattaforme online. Ma anche le piccole attività di vendita stavano registrando, per l’Istat, dei segnali positivi. Adesso, però, c’è il rischio di una nuova crisi e c’è da scommetterci che i consumi si congeleranno. Anche perché i primi rincari, a cominciare dal pieno di carburante, si sono già palesati e già pesano sulle tasche, esauste, delle famiglie. Le analisi, adesso, rischiano di essere superate. Anche se diverse sigle dei consumatori già imputavano alla rincorsa sfrenata del carrello della spesa la ripresa degli indicatori.

Focus Arera sulle bollette

Ora si gioca un’altra partita, come riferisce Federconsumatori: “Un andamento che fotografa una situazione precedente allo scoppio del conflitto in Medio Oriente, che stravolge tutto e che, come purtroppo avevamo previsto, avrà un forte impatto sui prezzi, non solo dell’energia e dei carburanti, ma anche dei beni di largo consumo”. Adesso tutti gli occhi sono puntati sulle bollette. Arera ha annunciato la costituzione di una task force per il monitoraggio dei prezzi dell’energia sulla scorta di una consapevolezza: per ora non c’è alcun rischio sugli approvvigionamenti.


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