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Cronaca

Tromba d’aria alla Fiera di San Giuseppe a Cosenza

di Gianluca Pascutti -


Una violenta tromba d’aria a Cosenza ha colpito la storica Fiera di San Giuseppe, trasformando in pochi minuti l’area espositiva lungo viale Giacomo Mancini in un corridoio di lamiere, teli strappati e merce dispersa. Il fenomeno si è sviluppato rapidamente nel cuore della notte, mentre sulla Calabria era in atto una fase di maltempo intenso, con vento forte e piogge diffuse.

Stand divelti e merce distrutta

Gli effetti sull’area fieristica sono stati immediati e pesanti. Danni alle strutture, stand divelti, coperture sollevate, banchi rovesciati lungo il viale. Perdite economiche per espositori, in particolare del settore florovivaistico e alimentare che hanno visto andare in frantumi in pochi minuti il lavoro di giorni.

Numerosi gli Interventi dei Vigili del Fuoco e tecnici comunali per mettere in sicurezza le zone più colpite e verificare la stabilità delle strutture rimaste in piedi. Per fortuna, dalle informazioni non emergono feriti gravi, ma il bilancio economico è pesante.

La richiesta degli ambulanti

Cosenza: Di fronte ai danni subiti, molti operatori hanno chiesto al Comune un prolungamento straordinario della Fiera di San Giuseppe, per provare a recuperare almeno una parte delle perdite. La proposta è semplice, più giorni di apertura per consentire al pubblico di tornare e agli espositori di rimettersi in piedi dopo la tromba d’aria.

Maltempo e fiere all’aperto

L’episodio di Cosenza riapre il tema della vulnerabilità delle fiere all’aperto in un contesto di eventi meteorologici sempre più intensi. Strutture leggere, calendari fissati da tradizione e spazi urbani esposti rendono questi appuntamenti particolarmente sensibili a vento e piogge estreme.

Eventi estremi in aumento

Le trombe d’aria in Italia non sono più episodi isolati, ma segnali di un clima che cambia rapidamente. Negli ultimi anni, fenomeni violenti e improvvisi hanno colpito coste, pianure e aree urbane, con danni crescenti a infrastrutture, attività commerciali e fiere all’aperto. L’aumento delle temperature, l’umidità elevata e la maggiore energia disponibile nell’atmosfera favoriscono la formazione di vortici intensi e temporali autorigeneranti. Questi eventi, sempre più difficili da prevedere, mostrano quanto il Paese sia esposto a un nuovo scenario meteorologico, dove vento estremo, piogge improvvise e grandinate diventano parte della normalità climatica italiana.


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