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Politica

Stamattina Consiglio dei ministri, prima il Vertice sul Dpf

Al centro della riunione la proroga del taglio alle accise, i nodi politici: niente rimpasti

di Cristiana Flaminio -


La giornata è iniziata presto a Palazzo Chigi: in vista del consiglio dei ministri di stamattina alle 9 è già iniziato, e terminato, il summit sul Dpf tra la premier Giorgia Meloni, il titolare del Mef Giancarlo Giorgetti e i tre leader della maggioranza di centrodestra, i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini insieme a Maurizio Lupi. L’obiettivo è cercare risorse, drenare e reindirizzare fondi per tentare di fornire aiuto e sussidio alle famiglie e alle imprese che, con gli effetti della guerra rischiano di ritrovarsi paralizzate a causa dell’aumento dei prezzi e delle fiammate del carovita.

Stamattina il Consiglio dei ministri, vertice sul Dpf

All’ordine del giorno del consiglio dei ministri di stamattina c’è, tra le altre cose, la proroga del taglio delle accise sui carburanti. Dovrebbe durare, adesso, fino al 30 aprile. In scadenza, originariamente, la misura nei prossimi giorni. La deadline sarebbe stata il 7 aprile prossimo, il giorno di Pasquetta. Questo è, insieme all’esame delle disposizioni per l’adeguamento della normativa nazionale alle regole Ue in materia di ripristino della natura, il cuore (operativo) della riunione. L’esame del Dpf che è iniziato già prima della riunione del consiglio è decisivo per fare il punto della situazione. Ma i nodi sono (anche) politici.

Il nodo politico: niente rimpasti

Il consiglio dei ministri di stamattina dovrebbe confermare la compagine di governo così com’è. E non è certo una banalità. Il caso Piantedosi, dopo le dichiarazioni della giornalista Claudia Conte e la reazione del Viminale, sembra essere già archiviato. Meloni avrebbe confermato, ancora una volta, fiducia nel suo ministro. Per Zaia, di cui s’era parlato di un possibile ingresso nella compagine di governo, occorrerà ancora aspettare. Si andrebbe verso una riconferma che escluderebbe ogni forma di rimpasto. L’obiettivo è tirare dritto fino alla fine del mandato.


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