Offensiva di Israele in Libano: centinaia di morti. Tajani: “Colpito mezzo Unifil italiano”
La Croce Rossa Internazionale riferisce su oltre 300 vittime dei raid aerei. Il vicepremier al Question Time: "Chiederò conto all'ambasciatore"
Offensiva di Israele in Libano con l'”Operazione Oscurità Eterna”, una massiccia campagna di attacchi aerei lanciata dalle Forze di Difesa Israeliane contro le infrastrutture strategiche di Hezbollah.
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Offensiva di Israele in Libano
Israele ha ufficialmente confermato che il cessate il fuoco concordato tra Washington e Teheran non include il fronte libanese. Di conseguenza, le operazioni militari a Beirut e nel sud del Libano continuano senza sosta.
Nelle ultime ore, raid concentrati sulla periferia sud di Beirut a Dahiyeh e sulla città di Tiro. Colpite postazioni di comando, annientati depositi di armi e tunnel sotterranei.
Il ministero della Salute libanese e la Croce Rossa segnalano centinaia di vittime e feriti. Molti civili sono intrappolati sotto le macerie, mentre gli ospedali della capitale sono al collasso e sotto pressione estrema.
Il presidente francese Emmanuel Macron sta esercitando forti pressioni affinché il Libano venga incluso immediatamente nei termini del cessate il fuoco per evitare la distruzione totale delle infrastrutture civili.

Cosa sta accadendo
in atto un’escalation senza precedenti per intensità tecnologica e velocità d’esecuzione. Nelle ultime ore, circa 50 caccia multiruolo hanno saturato lo spazio aereo di Beirut, sganciando oltre 160 ordigni di precisione in un arco temporale di soli dieci minuti.
L’obiettivo primario, non solo la distruzione dei depositi logistici, ma il completo smantellamento dei “quartieri generali d’emergenza” sotterranei situati nel distretto di Dahiyeh.
Il bilancio
Fonti della Croce Rossa Internazionale riferiscono un bilancio provvisorio di oltre 330 tra morti e feriti, evidenziando l’impiego di munizioni a penetrazione profonda che hanno causato il collasso di intere strutture residenziali sospettate di ospitare bunker.
Tajani: “Israele blocca i mezzi, colpito veicolo Unifil italiano”
Sull’offensiva di Israele in Libano spunta un caso che riguarda l’Italia fin troppo da vicino. E lo ha riferito il vicepremier Antonio Tajani: “Una colonna italiana dell’Unifil che portava elementi a Beirut per il rimpatrio è stata bloccata dall’Idf. I colpi di avvertimento israeliano hanno danneggiato un nostro veicolo. Per fortuna nessun ferito ma la colonna è dovuta rientrare”, ha detto durante il Question Time alla Camera.
“I soldati italiani non si toccano”
“Appena uscito da quest’aula chiederò al Ministero degli Esteri di chiedere informazioni immediate all’ambasciatore di Israele in Italia su ciò che è accaduto e che ha portato al danneggiamento di un mezzo militare italiano per ribadire che i soldati italiani in Libano non si toccano”, ha tuonato Tajani. Che ha concluso: “Le forze armate israeliane non hanno alcuna autorità per toccare i militari italiani”.
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