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Esteri

La trumpata del giorno: “Prenderemo le scorte di uranio dell’Iran con le buone e con le cattive”

Almeno sei navi, tra cui petroliere e navi da carico, hanno attraversato lo Stretto di Hormuz

di Ernesto Ferrante -


Donald Trump ha dichiarato che i negoziati con l’Iran proseguiranno durante questo fine settimana, ma ha avvertito che il cessate il fuoco potrebbe terminare se non si raggiungerà un accordo entro mercoledì. Parlando con i giornalisti a bordo dell’Air Force One mentre tornava a Washington, il presidente degli Stati Uniti ha anche insistito sul fatto che il blocco americano dello Stretto di Hormuz, iniziato lunedì, “rimarrà” in vigore, ignorando ancora una volta gli avvertimenti di Teheran. Le autorità iraniane hanno fatto sapere che potrebbero intraprendere azioni nel caso in cui dovesse continuare.

La questione dei pedaggi nello Stretto di Hormuz

Il tycoon ha ribadito che “non ci saranno pedaggi” nello Stretto. “Non si possono introdurre i pedaggi. No, non ci saranno pedaggi”, ha assicurato Trump. Durante il conflitto, la Repubblica islamica ha imposto un pedaggio per l’accesso a Hormuz. Gli Stati Uniti hanno minacciato di “intercettare ogni imbarcazione nelle acque internazionali che abbia pagato un pedaggio all’Iran”.

Il presidente cinese Xi Jinping è “molto contento” per la riapertura dello Stretto di Hormuz, secondo il capo della Casa Bianca, che sui social media ha aggiunto di “non vedere l’ora di incontrare il leader cinese il 14 e 15 maggio” e che il faccia a faccia sarà “speciale”.

La replica dell’Iran alle minacce di Trump

Il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, è stato categorico: “Con il proseguimento del blocco, lo Stretto di Hormuz non rimarrà aperto”. Su X Ghalibaf ha sottolineato che il passaggio attraverso il canale dipenderà dall’autorizzazione dell’Iran.

Almeno sei navi, tra cui petroliere e navi da carico, hanno attraversato lo Stretto di Hormuz. Lo ha riferito Sky News, citando il sito Marine Traffic che monitora i movimenti delle imbarcazioni in tutto il mondo.

Il nodo dell’uranio arricchito di Teheran

Gli Stati Uniti prenderanno le scorte di uranio altamente arricchito dell’Iran in un modo o nell’altro. Lo ha dichiarato il presidente – come riporta la Cnn – rimarcando che il trasferimento potrebbe avvenire “in una forma molto più ostile” in caso di fallimento dei negoziati. In precedenza, alla Cbs, Donald Trump aveva affermato che l’Iran aveva “accettato tutto” nei colloqui in Pakistan, compresa la collaborazione per rimuovere l’uranio arricchito dal Paese e portarlo negli Stati Uniti.

L’annuncio per forma e contenuto ricorda tanti altri dell’ultimo periodo: “Ovviamente non vi darò la data, ma se firmeremo l’accordo, allora potrò dirvi quando. Andremo (a prelevarlo) assieme all’Iran e lo porteremo via, il 100% negli Stati Uniti. Se non lo facciamo, lo otterremo in una forma diversa, in una forma molto più ostile. Ma in ogni caso lo faremo”.


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