Pavia, fermato un 16enne per l’omicidio di Gabriele Vaccaro
E’ stato eseguito un fermo nell’ambito delle indagini sull’omicidio del 25enne Gabriele Vaccaro, avvenuto nella notte tra sabato e domenica a Pavia. Si tratta di un 16enne italiano, di origine egiziana, ritenuto coinvolto nell’aggressione mortale consumatasi in un parcheggio cittadino. Secondo una prima ricostruzione degli investigatori, il giovane si trovava insieme a due amici ed era andato a recuperare l’auto quando si è verificato l’incontro con un gruppo di coetanei già presenti nell’area di sosta. Non ci sarebbe stato alcun precedente scontro in locali della zona, come inizialmente ipotizzato. Il confronto sarebbe nato direttamente sul posto. All’origine della lite, stando agli elementi raccolti finora, ci sarebbe un motivo banale. Forse uno sguardo o una parola di troppo. In pochi istanti la situazione sarebbe degenerata, fino al gesto fatale.
La dinamica dell’aggressione
Il 25enne è stato colpito con un oggetto appuntito, probabilmente un coltello o un cacciavite, che gli ha provocato una ferita mortale. Dopo l’aggressione, il gruppo si è dato alla fuga a piedi. Alcune telecamere di sorveglianza avrebbero ripreso i giovani mentre si allontanavano lungo viale XI Febbraio. Un elemento ritenuto rilevante dagli inquirenti riguarda il fatto che uno degli aggressori sarebbe tornato indietro per recuperare un’auto parcheggiata in viale Matteotti, presumibilmente per agevolare la fuga. L’arma del delitto non è stata ancora ritrovata, mentre sul luogo dell’aggressione sono state rinvenute esclusivamente tracce di sangue. Gli investigatori stanno concentrando gli sforzi sull’analisi dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona.
Il movente dell’omicidio di Gabriele Vaccaro ancora sconosciuto
Se le telecamere più vicine al parcheggio non avrebbero fornito immagini nitide, altri impianti lungo il possibile percorso di fuga potrebbero rivelarsi decisivi per ricostruire con precisione quanto accaduto. Fondamentale sarà anche l’autopsia, che dovrà chiarire la natura esatta della ferita e fornire elementi utili sulla dinamica del colpo. Resta aperto il principale interrogativo dell’inchiesta: il movente. Si tratterebbe di un episodio di violenza improvvisa, maturato in pochi istanti e senza un apparente motivo strutturato. Le indagini proseguono per individuare eventuali altri responsabili e definire ogni dettaglio di una vicenda che ha scosso profondamente la città di Pavia.
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