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Economia

Sì dall’assemblea: Del Vecchio jr sale al 37,5% di Delfin

di Giovanni Vasso -


Delfin: ci siamo, via libera dell’assemblea dei soci a Leonardo Maria Del Vecchio. Che, ora, potrà acquisire le quote detenute da Luca e Paola Del Vecchio portando la sua partecipazione nella “cassaforte” di famiglia al 37,5%. Con l’ok dei soci, Del Vecchio junior acquisisce in un colpo solo il 25 per cento di Delfin e si posiziona tra i primi azionisti della finanziaria. E la decisione dell’assemblea, a cascata, potrebbe avere effetti a catena sul (resto) del panorama economico italiano.

Ok a Del Vecchio jr dall’assemblea

L’assemblea Delfin ha dato l’ok all’operazione fortemente voluta da Leonardo Maria Del Vecchio. Che potrebbe avere un valore miliardario. Il giovane finanziere liquida i due fratelli con l’assenso di sei eredi su otto. Stando alle fonti finanziarie, infatti, la decisione è stata approvata a maggioranza e non all’unanimità. Un’opzione, questa, che non era di certo tra quelle ragionevolmente papabili alla vigilia dell’assemblea stessa. È stato dato l’ok pure alla distribuzione dei dividendi nella misura dell’ottanta percento degli utili incassati nel triennio tra il 2025 e il 2027.

Chi balla adesso

La decisione dell’assemblea che ha dato l’ok a Leonardo Maria Del Vecchio per “scalare” posizioni in Delfin è destinata ad avere ripercussioni. La finanziaria, infatti, ha un imponente pacchetto di partecipazioni. Di quelle che hanno (già) pesato e peseranno ancora da qui ai prossimi tempi. Infatti Delfinoltre a controllare il gruppo dell’occhialeria, EssilorLuxottica, ha anche in pancia un pacchetto di partecipazioni finanziarie in Mps (17,5%), Generali (10%) e UniCredit (2,7%).


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